Il pavimento di una cucina in cementine è fatto di piastrelle di cemento pigmentato, pressate a freddo e maturate senza cottura: il disegno fa parte del materiale, non è una stampa superficiale. Le cementine in cucina funzionano per tre motivi: delimitano la zona di lavoro senza tramezzi, si sostituiscono pezzo per pezzo e il colore non si cancella con l’uso, perché sta nell’impasto stesso.
Le scelte che cambiano il risultato sono tre: quale formato scegli, dove metti il disegno e come proteggi il pavimento dal grasso. Le vediamo una per una con i dati dei nostri formati di cementine e con foto di cucine reali con pavimento in cementine a Siviglia, Cadice e Zafra, in Francia, Belgio, Portogallo, Germania e Finlandia.
Perché la cementina funziona in cucina?
Funziona perché risolve due problemi in un colpo solo: porta l’unico elemento decorativo in un ambiente pieno di mobili ed elettrodomestici e delimita le zone nelle cucine a vista senza alzare un tramezzo. E poiché il disegno è formato da malte colorate sulla faccia del pezzo, l’usura non lo cancella.
Non è un materiale a manutenzione zero: il cemento è poroso, va trattato con idrorepellente prima di stuccare le fughe e il trattamento va rinnovato negli anni. Un gres porcellanato stampato ti risparmia questa cura, ma non ha la matericità né la possibilità di disegnare il modello, che invece trovi nel nostro catalogo di cementine.


Quale formato scegliere in base alle dimensioni della cucina?
Più la cucina è piccola, più piccolo deve essere il modulo del disegno. Sotto gli 8 o 10 m² il 20 × 20 cm si legge bene; nelle cucine grandi e a vista, il 25 × 25 cm e l’esagonale da 30 × 20 cm danno più ordine alla superficie.
Formati, peso per pezzo e pezzi per m²:
| Formato | Rif. | Misure | Peso per pezzo | Pezzi per m² |
|---|---|---|---|---|
| Quadrato | H02 | 25 × 25 × 1,8 cm | 2,30 kg | 16 |
| Quadrato | H03 | 20 × 20 × 1,5 cm | 1,30 kg | 25 |
| Quadrato | H04 | 15 × 15 × 1,5 cm | 0,79 kg | 45 |
| Quadrato | H06 | 10 × 10 × 1,5 cm | 0,35 kg | 100 |
| Rettangolare | H11 | 30 × 15 × 1,6 cm | 1,45 kg | 23 |
| Rettangolare | H13 | 20 × 10 × 1,5 cm | 0,62 kg | 50 |
| Esagonale | H21 | 30 × 20 × 1,7 cm | 1,62 kg | 21 |
| Esagonale | H22 | 23 × 20 × 1,5 cm | 1,16 kg | 29 |
| Chakar | H61 | 20 × 17 × 1,5 cm | 0,58 kg | 50 |
| Tozzetto | H07 | 7 × 7 × 1,5 cm | 0,25 kg | 205 |
| Battiscopa in tinta unita | HR01 | 20 × 10 × 1,5 cm | 0,66 kg | 5 per metro lineare |
Il peso conta su un solaio vecchio: 25 pezzi dell’H03 fanno 32,5 kg al m².
Come si abbina un pavimento in cementine a una cucina bianca?
Con i mobili bianchi parla solo il pavimento: puoi permetterti il disegno più ricco del catalogo. La regola che non sbaglia quasi mai: riprendere due o tre colori della cementina nei mobili o nel paraschizzi, e il resto in tinte neutre.
In una cucina moderna di Bruxelles è stato posato il Mod. 133-B in bianco sporco (MC3) e due grigi (MC46 e MC48), con piastrelle bianche tipo metro sul paraschizzi e mobili grigi: l’aria è quasi quella di una cucina professionale.


All’estremo opposto, una casa di Zafra: la cucina all’americana ha il Mod. 323, floreale con tocchi geometrici in bianco (MC1), giallo (MC18), rosso (MC23), grigio (MC42) e blu navy (MC44), con mobili bianchi e in legno. Era un modello personalizzato, con tempi di produzione aggiuntivi.


Lo stesso equilibrio doma anche un disegno complicato: per una cucina e un bagno in Australia è stato ordinato il Mod. 156, contemporaneo e per niente semplice, in bianco (MC1), grigi (MC47 e MC48) e nero (MC49). In chiave nordica bastano piastrelle bianche tipo metro e una cementina discreta come il Mod. 196; in chiave minimalista, cementine in tinta unita di grande formato in un colore neutro (MC1, MC45 o MC46).
Nella cartella colori MC1–MC49 si vede la differenza: passare il fondo dal bianco (MC1) al bianco sporco (MC3) cambia la temperatura della cucina.
Si può fare un tappeto di cementine sotto l’isola o il tavolo?
Sì, ed è la soluzione più usata in cucina: un rettangolo decorato incorniciato da una bordura, con il resto del pavimento in cementine in tinta unita. Delimita l’area dell’isola o del tavolo da pranzo e si traccia su misura.
Come prepararlo, in ordine:
- Misura lo spazio reale: il rettangolo libero dai mobili bassi, con l’isola o il tavolo al centro.
- Scegli il modello dell’interno e la tinta unita del fondo: in una cucina di Francoforte, il floreale Mod. 175 (MC3, MC12, MC21 e MC46) su tinta unita Mod. 100 in MC46.
- Decidi la bordura e come gira intorno al tappeto: lì il tappeto è stato incorniciato con la bordura vittoriana Mod. 6 negli stessi colori, ripresa poi nel corridoio.
- Conta i pezzi con la tabella qui sopra, separando interno, bordura e fondo in tinta unita, e prevedi un 5–10 % in più per i tagli.
- Prova la posa a secco: con disegni che si completano in gruppi di quattro pezzi, uno sfalsamento di una fila rovina il motivo.
- Applica l’idrorepellente prima di stuccare le fughe, mai dopo.


La scacchiera è la versione sobria della stessa idea: alternare cementine in tinta unita e decorate. La nostra proposta classica intercala il Mod. 100 in bianco sporco (MC3) con il Mod. 136 in bianco sporco e verdi (MC9 e MC12), più bordura Mod. 9 e battiscopa coordinato.


In una piccola cucina di Siviglia città l’idea è stata ripresa con due modelli in pronta consegna: tinta unita Mod. 100 in bianco (MC1) e tappeto geometrico con il Mod. 123-C in turchese (MC6), in tinta con i mobili. Trovi altre varianti nell’articolo sui tappeti di cementine.


Quali idee funzionano nelle cucine piccole e in quelle a vista?
Nelle cucine piccole conviene un disegno che si ripeta a breve distanza e formi un motivo tra più pezzi: l’occhio legge un tessuto continuo, non una griglia di piastrelle isolate. Nelle cucine a vista il disegno si usa al contrario: come confine tra cucina e soggiorno.
La Parra Ltd., il nostro distributore in Finlandia, ci ha mandato le foto di una piccola cucina con il Mod. 198-B nei grigi (MC41 e MC44) e nei blu (MC36 e MC39), posato sulla parete di fondo e non a pavimento. Il disegno si completa in gruppi di quattro pezzi, così la parete si legge continua e acquista profondità.


Per la cucina a vista, l’esempio migliore è in una casa di Faro: il Mod. 123-A in bianco (MC1) e nero (MC49) copre cucina e ingresso e incontra il pavimento in legno del soggiorno con una fuga pulita.


Altre due soluzioni per cucine di medie dimensioni: il Mod. 106, geometrico dall’aria classica disegnato dalla nostra designer Yela Álvarez, in bianco (MC1) e blu (MC39); e il Mod. 308-A in bianco (MC1) e turchese (MC6). I modelli di cementine in pronta consegna escono dal magazzino senza tempi di produzione; un personalizzato li aggiunge, quindi conviene verificarli con il laboratorio.


Cementine o zellige per il paraschizzi della cucina?
Per il paraschizzi, tra fuochi e cappa, lo zellige è in vantaggio: è ceramica smaltata, la superficie vetrificata si pulisce con un panno e la sua brillantezza irregolare restituisce luce. La cementina, invece, rende meglio a pavimento o sulle pareti lontane dal piano cottura.
Si può comunque fare: un cliente in Francia ha realizzato un paraschizzi a scacchiera con due modelli in pronta consegna, il Mod. 104-B e il Mod. 139. Condividono il bianco sporco (MC3) e il grigio (MC42), e i loro colori propri — rosso (MC23) e blu navy (MC44) — occupano superfici così piccole che non stonano.


Con lo zellige il formato conta quanto il colore: il Bejemat da 15 × 5 cm (rif. ZS15) richiede 134 pezzi al m² e dà una posa allungata tipo metro fatta a mano; con il Mjeddij da 10 × 10 cm servono 100 pezzi al m² e l’effetto è più tranquillo. Ogni pezzo è diverso perché è tagliato a mano.


La terza via è la cucina rustica: pavimento in cotto, cioè in terracotta, e una bordura di cementine a parete. Così è stata risolta la cucina della casa Mrs. Dobson, in Francia, uno dei nostri progetti: materiali naturali e colori neutri.


Il pavimento in cementine è scivoloso? Quanto assorbe?
No, ed è uno dei luoghi comuni più diffusi. Il nostro terrazzo idraulico da 20 × 20 cm ha ottenuto un Rd (PTV) di 59,5 nella prova del pendolo a umido a 20 °C: classe 3, il livello massimo della scala del Codice tecnico spagnolo (CTE), quello richiesto in esterni, piscine e docce.
| Caratteristica provata | Risultato | Metodo e rapporto di prova |
|---|---|---|
| Scivolosità (terrazzo idraulico 20 × 20 cm) | Rd 59,5 → classe 3 (valori singoli 55–60) | UNE 41901:2017 EX · rapporto di prova n. 4718 |
| Assorbimento d’acqua (terrazzo idraulico 20 × 20 cm) | 5,9 – 6,2 % | UNE-EN 13748-1 · rapporto di prova n. 4718 |
| Cementina 200 × 200 × 15 mm | Provata come piastrella di calcestruzzo | UNE-EN 1339:2004 · rapporto di prova n. 9102 |
| Assorbimento d’acqua (zellige smaltato 10 × 10 cm) | 15,7 % | UNE-EN ISO 10545-3 · rapporto di prova n. 9103 |
| Assorbimento d’acqua (cotto 15 × 5 cm) | 16,9 % | UNE-EN ISO 10545-3 · rapporto di prova n. 7539 |
Due precisazioni prima di fare il confronto con un gres porcellanato: il gres porcellanato assorbe meno dello 0,5 %, quindi nessuna di queste cifre è bassa e tutti questi materiali hanno bisogno di idrorepellente; inoltre cementina e terrazzo sono piastrelle di calcestruzzo (UNE-EN 1339, versione spagnola della EN 1339), mentre zellige e cotto sono ceramiche (UNE-EN ISO 10545): i valori non sono confrontabili.
Pubblichiamo i rapporti di prova completi del laboratorio senza riassunti, con numero, data e firma, perché tu possa presentarli alla direzione lavori. Il rapporto del pendolo riguarda il terrazzo idraulico da 20 × 20 cm; se ti serve la prova di un altro formato o modello, ce ne occupiamo noi.
Come si protegge e si pulisce il pavimento in cementine di una cucina?
L’ordine corretto è: posare, lasciare asciugare, applicare l’idrorepellente e solo allora stuccare. È quello che evita che l’olio e i pigmenti dello stucco restino nei pori del cemento.
Gli errori che vediamo più spesso in cucina:
- Stuccare senza protezione preventiva. La cementina assorbe il pigmento e il disegno appare velato; è il difetto più difficile da correggere. Nella guida allo stucco per pavimenti in cementine spieghiamo come sceglierlo.
- Pulire con acidi o candeggina. Gli acidi attaccano il cemento: lo sgrassatore aggressivo e l’acido muriatico sono i suoi nemici. Acqua e sapone neutro.
- Un disegno grande in una cucina di cinque metri quadrati. Il motivo viene tagliato dai mobili e non si arriva mai a leggerlo.
- Dimenticare il battiscopa. Il punto d’incontro tra pavimento e mobili si bagna ogni giorno, e lo stesso materiale resiste meglio della pittura.
- Non tenere pezzi di ricambio. Con un modello su ordinazione, sostituirli più avanti significa rifare una produzione.
Il resto è routine: spazzare, lavare con sapone neutro e rinnovare il trattamento quando il pavimento inizia ad assorbire l’acqua invece di respingerla. Il procedimento è spiegato nei nostri consigli di manutenzione per pavimenti in cementine.
Domande frequenti sulle cementine in cucina
L’olio della cucina macchia il pavimento in cementine?
Può macchiarlo se non è protetto, perché il cemento è poroso. Con l’idrorepellente applicato prima di stuccare e rinnovato negli anni, l’olio resta in superficie e si toglie con sapone neutro. Conviene intervenire subito: una macchia vecchia di settimane richiede già un prodotto specifico.
Si possono posare le cementine sul riscaldamento a pavimento in cucina?
Sì, sono compatibili, e la massa della cementina accumula il calore e lo restituisce in modo costante. Bisogna rispettare i tempi: maturazione completa del massetto, accensione graduale e adesivo adatto al riscaldamento a pavimento. Accendere di colpo il riscaldamento a pieno regime sotto materiale appena posato provoca fessurazioni.
Cosa è meglio in cucina: cementine vere o gres porcellanato effetto cementina?
Dipende dalla tua priorità. Il gres porcellanato assorbe meno dello 0,5 %, non ha bisogno di idrorepellente e di solito costa meno. La cementina offre una matericità vera, un opaco profondo, la possibilità di disegnare il modello con i 49 colori della cartella e la riparazione pezzo per pezzo.
Quante cementine mi servono per il pavimento della cucina?
Moltiplica i metri quadrati utili per i pezzi al m² del formato: 25 pezzi per il 20 × 20 cm, 16 per il 25 × 25 cm e 21 per l’esagonale da 30 × 20 cm. Aggiungi un 5–10 % per i tagli e calcola il battiscopa a 5 pezzi per metro lineare.
Si può abbinare un pavimento in cementine al parquet in una cucina a vista?
Sì, ed è una delle soluzioni che funzionano meglio negli open space: cementine in cucina e nella zona di passaggio, legno nel soggiorno. Conviene risolvere il raccordo con un profilo o una fuga dritta e fare in modo che i due pavimenti restino alla stessa quota, come nella casa di Faro.
Si possono usare le cementine sul paraschizzi o sulla parete della cucina?
Sì. Abbiamo progetti con le cementine sulla parete di fondo, come la cucina in Finlandia con il Mod. 198-B, e paraschizzi interi a scacchiera. L’unica cosa che chiediamo: evitare la parete subito dietro il piano cottura, dove il grasso caldo colpisce di più.
Il passo successivo è toccare con mano il materiale: i colori cambiano dallo schermo alla luce della tua cucina. Scrivici con le misure e una foto dei mobili, chiedi i campioni e fissa una visita allo showroom di Siviglia dalla pagina dei contatti.




