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Home - Guide alle cementine - Dove usare le cementine e dove è meglio evitarle

Dove usare le cementine e dove è meglio evitarle

Data
  • 28.04.26

Indice

Dove usare le cementine? Si va da qualsiasi ambiente interno della casa — cucina, bagno, soggiorno, corridoio, camera da letto o scala — fino a pareti, mobili, riscaldamento a pavimento e locali commerciali ad alto calpestio. Funzionano anche all’esterno e nelle zone umide, ma a certe condizioni: idrorepellente, supporto impermeabilizzato e prudenza con il gelo e con le tonalità blu e verdi.

Questa tabella riassume dove trovano posto le cementine e cosa serve in ogni caso.

UsoAdatto?Condizione indispensabile
Interni asciutti: soggiorno, corridoio, camera da lettoSìSupporto livellato e asciutto; idrorepellente prima e dopo la stuccatura
Cucina: pavimento e paraschizziSìIdrorepellente antimacchia; detergenti neutri
Bagno e piatto docciaSìSupporto impermeabilizzato e formato piccolo
Pareti, testiere e mobiliSìSupporto solido: il rivestimento aggiunge 29–37 kg/m²
Camino: frontale, lati e cappaSìFuori dal focolare e lontano dalla brace
Riscaldamento a pavimentoSìAccensione graduale, adesivo deformabile, giunto perimetrale
Terrazza o patio copertoSì, a certe condizioniIdrorepellente, pendenza verso lo scarico, niente blu né verdi
Esterni esposti a gelate frequentiCon riservaChiedici prima: calcestruzzo poroso, il gelo lo danneggia
Superficie sommersa: fontana, specchio d’acquaCon riservaTrattamento preventivo; possibile variazione di tono
Locale commerciale ad alto calpestioSìSpessore di 1,5–1,8 cm e trattamento protettivo rinnovato con regolarità
Garage con passaggio di veicoliLo sconsigliamoPneumatici e olio rovinano il trattamento protettivo

Che cos’è la cementina e perché la sua composizione decide dove può andare?

È una piastrella di calcestruzzo pressata a freddo. Non si cuoce: si pressa e poi fa presa. La faccia a vista è uno strato d’usura di pochi millimetri di cemento, polvere di marmo e pigmenti minerali; sotto, una base di malta le dà spessore e resistenza. È così, con il divisore in ottone, che fabbrichiamo le nostre cementine.

Questa differenza decide dove può andare il pezzo. Uno smalto ceramico è una barriera vetrificata; una cementina è calcestruzzo a vista, poroso, che assorbe acqua e olio se non viene protetto. L’idrorepellente non è un optional: fa parte del sistema.

Cambia anche la norma. La cementina e il terrazzo idraulico si provano come piastrelle di calcestruzzo secondo la UNE-EN 1339, versione spagnola della EN 1339 (e secondo la UNE-EN 13748 nel caso del terrazzo), non secondo la serie UNE-EN ISO 10545 delle ceramiche. Pretendere la classificazione ceramica porta a confrontare valori che non sono confrontabili.

I nostri dati sono pubblici. Il rapporto di prova n. 9102, con prelievo del campione il 28/05/2024, riporta la prova della cementina su un pezzo da 200 × 200 × 15 mm secondo la UNE-EN 1339:2004; il rapporto di prova n. 4718, quella del terrazzo idraulico da 20 × 20 cm, con un assorbimento medio del 5,9–6,2 % secondo la UNE-EN 13748-1. Li firma Elabora, laboratorio iscritto con il numero AND-L-155, e sono consultabili per intero nella pagina delle prove di laboratorio. Un gres porcellanato, per fare un confronto, resta sotto lo 0,5 %.

Diversi punti di una casa dove posare le cementine Demosaica
Lo stesso materiale a pavimento, a parete e su un mobile.

Anche formato e spessore contano

Lo spessore conta per il calpestio, il peso per la parete. Questi sono i formati più usati, con il peso al m² calcolato a partire dal peso del singolo pezzo.

Rif.FormaMisurePeso/pezzoPz/m²Peso indicativo/m²
H02Quadrato25 × 25 × 1,8 cm2,30 kg1637 kg
H03Quadrato20 × 20 × 1,5 cm1,30 kg2533 kg
H04Quadrato15 × 15 × 1,5 cm0,79 kg4536 kg
H06Quadrato10 × 10 × 1,5 cm0,35 kg10035 kg
H13Rettangolare20 × 10 × 1,5 cm0,62 kg5031 kg
H21Esagonale30 × 20 × 1,7 cm1,62 kg2134 kg
H61Chakar20 × 17 × 1,5 cm0,58 kg5029 kg
HR01Battiscopa20 × 10 × 1,5 cm0,66 kg5 pz/ml3,3 kg/ml

Trovi altri pezzi — ottagonale, Labrys, Laghaz, Diamante, tozzetto — nella tabella completa dei formati di cementine. Le forme meno comuni, come la cementina Chakar, chiudono il disegno senza bordura.

In quali ambienti della casa si possono posare le cementine?

In tutti. Gli interni asciutti sono il loro terreno naturale: supporto livellato, adesivo adeguato, stuccatura delle fughe e trattamento protettivo finale.

Cucina

È l’uso più frequente e il più esigente quanto a macchie: pavimento completo, paraschizzi tra piano di lavoro e pensili, fianco dell’isola. Se sostituisci i pensili con mensole a giorno, la superficie in cementine diventa la protagonista. Qui l’idrorepellente conta più che in qualsiasi altro punto: l’olio penetra prima dell’acqua.

Cucina moderna con cementine sul paraschizzi e mensole a giorno
Cementine sul paraschizzi della cucina.

Ingresso, corridoio e soggiorno

Più di qualsiasi altro ambiente, il corridoio valorizza l’espediente classico di questo materiale: l’effetto tappeto, un riquadro decorato incorniciato da una bordura e da un fondo in tinta unita, come si progettavano i pavimenti modernisti dell’Ottocento. In soggiorno delimita la zona living senza bisogno di alzare tramezzi.

Corridoio di un’abitazione con pavimento in cementine a effetto tappeto
Effetto tappeto: bordura perimetrale e fondo in tinta unita.

Spazi piccoli

Nelle case piccole funziona al contrario di come si sente dire di solito: disegno continuo, toni chiari, niente bordura perimetrale e nessun cambio di pavimento tra un ambiente e l’altro. Il pavimento continuo allunga la superficie; il riquadro ritagliato e incorniciato la spezzetta.

Cementine con motivo geometrico continuo per ampliare visivamente uno spazio piccolo
Disegno continuo e toni chiari nelle superfici ridotte.

Camere da letto, camerette e scale

La cartella colori va dal nero e dal grigio ai verdi, ai rosa e ai gialli, con motivi geometrici o floreali: le cementine stanno bene in una camera sobria come in una cameretta. Se il colore lo mette il pavimento o la testiera, tessuti e mobili restano neutri. Sulle scale si usano sull’alzata, sulla pedata o su entrambe, e il disegno sale rampa dopo rampa.

Scala di un’abitazione rivestita con cementine su alzate e pedate
Scala con cementine, alzata dopo alzata.

Si possono usare le cementine su pareti, mobili e camini?

Sì, ed è l’uso che è cresciuto di più. La chiave è il peso: secondo la tabella precedente, un metro quadrato aggiunge tra 29 e 37 kg prima dell’adesivo. È un carico che un tramezzo in laterizio o un supporto di malta sano sostengono senza problemi, ma conviene verificarlo sulle pareti leggere in cartongesso.

  • Paraschizzi della cucina completo o solo nella zona dei fornelli.
  • Testiera del letto: in tinta unita, in patchwork o mescolando cementine e legno.
  • Frontale di bancone, isola o mobile d’ingresso.
  • Piano di tavolino, con bordo in profilo metallico o in legno.
  • Camino: frontale, lati e cappa.
  • Zoccolatura a mezza altezza in corridoi e scale.

Sui camini, una precisazione: le cementine rivestono frontale, lati e cappa, ma non vanno dentro il focolare né a contatto con la brace. Il calcestruzzo regge il calore radiante; la fiamma diretta è un’altra cosa. I dettagli su bordi e supporti sono nell’articolo sulle cementine su tavoli, testiere e piani di lavoro.

Parete in cementine dietro un mobile della cucina
Superficie verticale in cementine in cucina.
Tavolino in legno con piano in cementine
Tavolino con piano in cementine.

Si possono posare le cementine all’esterno?

Sì, ma non in automatico. Non lo consigliamo a priori: dipende dal clima, dall’esposizione al sole e dal fatto che la superficie sia coperta o no. Su terrazze e patii riparati, in clima temperato, il risultato è eccellente; con il gelo va valutato caso per caso.

I due rischi reali sono il gelo e il sole. L’acqua presente nei pori si espande quando gela e rompe il pezzo dall’interno, e l’assorbimento misurato sul terrazzo idraulico si aggira intorno al 6 %. I pigmenti minerali resistono bene all’irraggiamento, ma i blu e i verdi sono le tonalità che soffrono di più e possono virare con gli anni: all’esterno, meglio evitarli.

Ecco i passi per preparare una terrazza o un patio con pavimento in cementine:

  1. Verifica che il massetto sia sano, regolare e in pendenza verso lo scarico, perché non restino pozzanghere.
  2. Impermeabilizza il supporto, soprattutto se sotto c’è un ambiente abitato.
  3. Posa con adesivo cementizio deformabile, rispettando i giunti di dilatazione.
  4. Applica un idro-oleorepellente prima della stuccatura, perché lo stucco non aderisca allo strato pigmentato.
  5. Esegui la stuccatura con un prodotto adatto all’esterno, pulisci i residui a fresco e ripeti il trattamento a piastrella asciutta; consigliamo i prodotti del marchio FILA.

Trovi altri criteri nell’articolo sulle cementine per patii e terrazze. Se hai dubbi sul tuo clima, scrivici prima di acquistare.

Terrazza con giardino e pavimento in cementine bianche e nere
All’esterno i toni neutri resistono meglio al sole.

Le cementine reggono docce, bagni e superfici sommerse?

Sì in docce e bagni, con il supporto impermeabilizzato e le cementine trattate con idrorepellente; con riserva sulle superfici sommerse. Quello che conta nelle zone bagnate è la resistenza allo scivolamento, l’unico dato che impone il Codice tecnico spagnolo (CTE) nel suo Documento di base DB-SUA 1. Il valore Rd si ottiene con il pendolo di attrito della norma spagnola UNE 41901:2017 EX e dà quattro classi:

Valore Rd (PTV)ClasseDove è richiesta
Rd ≤ 15Classe 0Non ammessa in nessuna zona: il CTE richiede almeno la classe 1
15 < Rd ≤ 35Classe 1Zone interne asciutte con pendenza inferiore al 6 %
35 < Rd ≤ 45Classe 2Zone interne asciutte con pendenza pari o superiore al 6 % e scale; zone interne umide (ingressi, bagni, cucine) con pendenza inferiore al 6 %
Rd > 45Classe 3Zone interne umide con pendenza pari o superiore al 6 % e scale; zone esterne, piscine e docce

Il nostro terrazzo idraulico da 20 × 20 cm ha ottenuto un PTV di 59,5 nella prova a umido a 20 °C, con valori singoli da 55 a 60. È in classe 3: il livello massimo della scala e quello che il CTE richiede per docce, piscine ed esterni. Risulta dal rapporto di prova n. 4718.

Una precisazione onesta: il pendolo ha bisogno di una zona di scorrimento di 124 × 76 mm, quindi sui pezzi piccoli la prova va fatta su un campione posato. Per il piatto doccia conviene scegliere formati da 10 × 10 cm o 15 × 15 cm, che risolvono la pendenza verso la piletta con meno tagli; ne parliamo nell’articolo sulle docce con cementine.

Sulle superfici sommerse — una fontana, uno specchio d’acqua — si possono posare previo trattamento idrorepellente e antimuffa, ma il tono può variare con il sole. Anche qui, scarta blu e verdi.

Cementine posate sulla parete umida di un bagno
Superficie bagnata su supporto impermeabilizzato.
Cementine posate su una superficie sommersa sotto uno specchio d’acqua
Superficie sommersa con trattamento preventivo.

Si possono posare le cementine sul riscaldamento a pavimento?

Sì. La cementina è un pezzo pieno di calcestruzzo da 1,5 a 1,8 cm, con buona conducibilità e molta inerzia: ci mette un po’ di più a scaldarsi rispetto a un gres sottile e poi mantiene la temperatura più a lungo. Con un uso continuativo questa inerzia gioca a favore.

Tre precauzioni evitano quasi tutti i problemi: accensione graduale dell’impianto prima e dopo la posa, adesivo cementizio deformabile e rispetto dei giunti di dilatazione e di quello perimetrale. Saltarne anche solo una porta a fessurazioni; sono spiegate nel dettaglio nell’articolo sugli errori comuni nella posa delle cementine sul riscaldamento a pavimento.

Pavimento in cementine posato su riscaldamento a pavimento in un’abitazione
Cementine sul riscaldamento a pavimento.

Le cementine reggono l’alto calpestio di un locale commerciale?

Sì: è uno dei loro usi storici, e gli androni e i negozi ancora in servizio dopo un secolo sono l’argomento migliore. Il vantaggio rispetto a un pavimento ceramico è che il colore non sta in uno smalto di pochi decimi di millimetro, ma in uno strato d’usura di diversi millimetri: un pavimento rigato si può rilevigare in opera.

Per un calpestio intenso conviene scegliere i formati di maggiore spessore — l’H02 da 1,8 cm o l’esagonale H21 da 1,7 cm —, posare su un supporto solido e rinnovare il trattamento protettivo più spesso che in casa. I criteri sono nella guida sulle cementine per locali commerciali ad alto calpestio.

Pavimento in cementine in una zona commerciale ad alto calpestio
Zona di passaggio intenso: 1,8 cm di spessore.

Dove è meglio non usare le cementine?

  • Garage e rampe con manovre di veicoli. La rotazione delle ruote e le perdite d’olio distruggono il trattamento protettivo.
  • Esterni esposti a gelate frequenti. È calcestruzzo poroso — il terrazzo idraulico provato assorbe circa il 6 % — e il ciclo gelo-disgelo lo rompe dall’interno.
  • Cucine industriali e zone con continui sversamenti acidi. Il calcestruzzo a vista non resiste a un attacco chimico permanente.
  • Superfici non impermeabilizzate sopra ambienti abitati. Il problema non è la cementina, è ciò che c’è sotto.
  • Opere che richiedono la marcatura ceramica. Se il capitolato chiede la UNE-EN 14411, questo materiale è regolato dalla UNE-EN 1339.
  • Supporti umidi, sporchi o fuori piano. Nessuna piastrella corregge un supporto difettoso, e questa ancora meno: il suo spessore è costante.

Domande frequenti su dove usare le cementine

Si possono posare le cementine all’esterno?

Sì, a certe condizioni. Su terrazze e patii coperti, in clima temperato, funzionano bene se il supporto è impermeabilizzato, c’è pendenza verso lo scarico e si applica un idrorepellente. Con gelate frequenti va valutato prima: la cementina è un pezzo di calcestruzzo poroso e il ciclo gelo-disgelo può romperla dall’interno.

Il sole scolorisce le cementine?

I pigmenti sono minerali e si trovano nella massa dello strato d’usura, non in uno smalto superficiale: il materiale regge bene l’esposizione al sole. Tuttavia, i blu e i verdi sono le tonalità che soffrono di più e possono virare con gli anni all’esterno o sott’acqua.

Le cementine sono scivolose quando si bagnano?

Meno di quanto si creda. Il nostro terrazzo idraulico da 20 × 20 cm ha dato un PTV di 59,5 nella prova a umido, cioè classe 3: il livello massimo, quello che il CTE richiede per docce, piscine ed esterni. La finitura opaca del cemento fa presa; un trattamento lucido scelto male, no.

Piastrella idraulica e cementina sono la stessa cosa?

È lo stesso prodotto chiamato in due modi. In spagnolo baldosa hidráulica, azulejo hidráulico, mosaico hidráulico, loseta, rachola e solería hidráulica indicano tutti lo stesso pezzo di calcestruzzo pressato, che in italiano si chiama cementina o piastrella idraulica. Tecnicamente non è un azulejo, perché l’azulejo è ceramica cotta e smaltata: qui il pezzo viene pressato e poi fa presa.

Le cementine funzionano in una casa o in un bagno piccoli?

Sì, e se il progetto è ben impostato di solito migliorano la sensazione di spazio: un unico disegno continuo, toni chiari e niente bordura perimetrale né cambi di pavimento tra gli ambienti. Nei bagni piccoli, i formati 15 × 15 cm e 10 × 10 cm richiedono meno tagli e risolvono meglio gli angoli.

Si possono usare le cementine per ristrutturare una casa d’epoca con il pavimento originale?

Sì. Con la produzione su misura si può riprodurre il disegno originale per completare le zone perse, oppure realizzare un modello compatibile. Ci servono il formato, lo spessore e una foto del pezzo; con questi dati il laboratorio valuta se occorre un nuovo divisore o basta un modello di catalogo.

Se sai già dove andrà il tuo pavimento e ti manca il disegno, guarda la galleria di progetti con cementine. E se la tua superficie è tra quelle che si possono rivestire solo a certe condizioni, raccontaci il caso prima di ordinare: preferiamo adattare per tempo formato, colore e trattamento.

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Orari di apertura: 8:30 – 14:00 | 15:30 – 18:00 (M-Th) | 08:30 – 14:30 (V) | Luglio e agosto: 8:00 – 15:00 (M-F)

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