Lo zellige per esterni funziona, ma non su qualsiasi superficie né in qualsiasi clima. È una ceramica smaltata a pasta porosa: nei climi miti rende bene su superfici verticali, fontane, panche e frontali di barbecue o fioriere, ed è una cattiva scelta per i pavimenti calpestabili o per le zone con gelate frequenti. La riuscita dipende dal supporto, dalla fuga e dal drenaggio.
Si può usare lo zellige all’esterno, e su quali superfici?
Sì, purché il pezzo sia posato in verticale o su superfici poco calpestate e l’acqua non vi ristagni sopra. La piastrella zellige artigianale è argilla modellata a mano, cotta e smaltata: la faccia smaltata è impermeabile, ma il biscotto sottostante e le fughe no. Da qui discende tutto il resto.
| Superficie esterna | Zellige artigianale? | Perché |
|---|---|---|
| Muro verticale di cortile, portico o nicchia | Sì | L’acqua scorre via e non ristagna |
| Facciata esposta in clima mite | Sì, con supporto impermeabilizzato | Il sole non lo intacca; l’acqua che passa dalla fuga sì |
| Fontana, specchio d’acqua o vasca decorativa | Sì, impermeabilizzando prima | Lo zellige riveste, non impermeabilizza |
| Frontale di barbecue, panca, fioriera o tavolo fisso | Sì | Verticale o di uso occasionale, non si calpesta |
| Alzate dei gradini, zoccolature e bordure | Sì | Non si calpestano: colore con pochi metri |
| Pavimento di cortile, vialetto, pedata del gradino o rampa | No | Abrasione classe 3 e nessun valore Rd misurabile sul pezzo sciolto |
| Vasca della piscina (parte sommersa) o linea di galleggiamento | No | Assorbimento alto, cloro o sale e cicli di riempimento |
| Superficie orizzontale in zona di gelate | Solo al coperto | L’acqua nei pori rompe il pezzo quando gela |
Il pavimento del cortile è il caso che dà più grattacapi
Va bene per il pavimento del cortile? Onestamente, no.Un pezzo di zellige, spesso tra 1 e 1,8 cm, ondulato e con uno smalto sottile, non è pensato per essere calpestato all’aperto. Per il pavimento ha più senso il terrazzo idraulico, che nella nostra prova ha raggiunto la classe 3 di scivolosità, o il cotto. Inoltre, il contrasto tra pavimento opaco e parete smaltata rende di più.


Cosa dicono le prove di laboratorio sul comportamento dello zellige all’aperto?
Il dato che conta è l’assorbimento d’acqua: un coefficiente medio del 15,7 % nel nostro zellige smaltato da 10×10 cm, secondo la UNE-EN ISO 10545-3 (versione spagnola della EN ISO 10545-3), riportato nel rapporto di prova n. 9103 con prelievo del campione del 28 maggio 2024. È quindi una ceramica a pasta porosa, con un assorbimento ben al di sopra del 10 % che segna la fascia di assorbimento più alta della UNE-EN 14411, e questo ne condiziona l’uso all’aperto.
| Materiale | Assorbimento medio (E) | Metodo | Cosa significa all’esterno |
|---|---|---|---|
| Zellige smaltato 10×10 cm | 15,7 % | UNE-EN ISO 10545-3 (rapporto 9103) | Pasta porosa: in verticale sì, in orizzontale no |
| Cotto 15×5 cm | 16,9 % | UNE-EN ISO 10545-3 (rapporto 7539) | Poroso: richiede sempre un idrorepellente |
| Terrazzo idraulico 20×20 cm | 5,9 – 6,2 % | UNE-EN 13748-1 (rapporto 4718) | Piastrella di calcestruzzo, adatta a pavimento |
| Gres porcellanato (riferimento di mercato) | < 0,5 % | UNE-EN ISO 10545-3 | Riferimento per il confronto, non artigianale |
Altri due dati. Il primo è l’abrasione: nella prova secondo la UNE-EN ISO 10545-7 compaiono difetti visibili a 750 giri, classe 3. Sufficiente per una parete o una panca; insufficiente per un passaggio con sabbia e scarpe da strada.
Il secondo è un limite del metodo. La prova del pendolo d’attrito secondo la norma spagnola UNE 41901:2017 EX, che fornisce il valore Rd richiesto dal Codice tecnico spagnolo (CTE, DB-SUA 1), ha bisogno di un’area di scivolamento di 124×76 mm: sui pezzi piccoli bisogna provare un campione già posato. Per questo non vedrai una classe 3 certificata su un pezzo di zellige sciolto, e per questo un terrazzo idraulico con un PTV di 59,5 su superficie bagnata è più facile da difendere davanti alla direzione lavori. Puoi scaricare i rapporti di prova completi.
Tra i rapporti che pubblichiamo non c’è una prova di resistenza al gelo (UNE-EN ISO 10545-12). Ciò che è stato misurato è l’assorbimento, e con il 15,7 % la conclusione è quella del paragrafo successivo.
Lo zellige resiste al gelo?
Con questo assorbimento, lo zellige non va considerato resistente al gelo. L’acqua che entra dalla fuga o dalla cavillatura si deposita nei pori, si espande quando gela e rompe il pezzo dall’interno. In pratica, tre scenari:
- Costa mediterranea e Spagna meridionale, con gelate rare: lo zellige in verticale resiste bene. È il suo clima naturale, lo stesso del Maghreb.
- Entroterra spagnolo e montagna, con cicli di gelo e disgelo: solo al coperto, sotto portici e logge, e mai in orizzontale.
- Qualsiasi clima, se l’acqua si accumula: un parapetto senza gocciolatoio o una fioriera senza drenaggio anticipano il problema anche se non gela.
La maggior parte dei danni all’esterno non viene dalla piastrella, ma dall’acqua che arriva da dietro: supporto non impermeabilizzato, fuga aperta o finitura mal risolta. Li passiamo in rassegna nella guida ai difetti dello zellige.
Dove sta bene lo zellige in un cortile, su una terrazza o in un giardino?
In tutto ciò che è verticale, decorativo o a contatto con acqua sotto controllo. L’Alhambra e la moschea di Hassan II a Casablanca lo insegnano: lo zellige va dove lo si guarda da vicino, non dove si cammina.
Muri, pannelli decorativi e campiture di colore
Rivestire una parete di un solo colore è la scelta più gratificante: la brillantezza irregolare dello smalto cambia con la luce e dà profondità a un muro piatto. Sulle superfici grandi rende meglio un formato allungato come il Bejemat da 15×5 cm, a correre o a spina di pesce; su quelle piccole, un pannello decorativo a due toni.
Fontane, specchi d’acqua e vasche
È l’uso più fotogenico e quello che richiede più cura. Lo zellige riveste, non impermeabilizza: la tenuta all’acqua la garantisce il supporto, con la sua guaina o la sua malta impermeabilizzante, prima di incollare il primo pezzo. Se ben realizzato, il risultato è quello della fontana di zellige e cotto che abbiamo documentato in Marocco. Con acqua dura bisognerà togliere spesso il calcare.
Panche, fioriere e barbecue
Fianchi del barbecue, schienali delle panche, frontali delle fioriere e alzate dei gradini sono verticali o di uso occasionale: territorio dello zellige. Resiste al calore, si pulisce con un panno umido e richiede pochi metri quadrati.


Docce esterne, spa e zone umide
In una doccia a bordo piscina, in un hammam o in una spa al coperto, lo zellige offre ciò che nessun materiale industriale riproduce: ogni pezzo ha un tono e un rilievo diversi e l’insieme vibra invece di apparire piatto. La cementina, opaca e omogenea, va a pavimento; lo zellige, a parete. Prima di rivestire, impermeabilizza il supporto e risolvi pendenza e scarico.


Si può rivestire una facciata con lo zellige?
Sì, ed è uno degli usi più antichi del materiale, ma è più impegnativo di quanto sembri. Lo smalto ceramico non si degrada con il sole né con i raggi ultravioletti: il colore resiste all’aperto senza virare. Il problema sono l’acqua e i movimenti del supporto. Cosa risolvere prima di montare il ponteggio:
- Supporto stabile e pulito: intonaco in piano e a piombo, stagionato e senza polvere. Sulla vecchia pittura non si incolla nulla che duri.
- Impermeabilizzazione preventiva della parete nelle zone esposte alla pioggia battente.
- Copertine con gocciolatoio su parapetti, cornicioni e coronamenti, perché l’acqua non entri dal bordo superiore.
- Giunti perimetrali e di frazionamento, secondo la norma spagnola UNE 138002 e le indicazioni del produttore dell’adesivo: una parete esposta a sud si dilata più di quanto sembri.
- Colore a piccole dosi: meglio una zoccolatura, una cornice intorno alle finestre o una fascia sotto la gronda che un’intera parete.
Abbinato a legno, pietra o intonaco a calce, dà l’estetica mediterranea del borgo costiero senza rivestire tutta la casa. Se intervieni anche sul pavimento, posa prima il pavimento e poi rivesti le pareti.


Come si posa lo zellige all’esterno, passo dopo passo?
Come qualsiasi rivestimento all’aperto, con due requisiti in più: adesivo flessibile e una fuga vera e propria. Questo è l’ordine di lavoro.
- Prepara il supporto: intonaco o malta di allettamento in piano, stagionati e puliti, con le pendenze verificate dove l’acqua potrebbe ristagnare.
- Impermeabilizza la superficie se è a contatto con l’acqua — fontane, docce, specchi d’acqua — o esposta alla pioggia battente.
- Mescola le scatole: aprine diverse insieme e alterna i pezzi, perché ognuno è diverso per tono e misura. Così la parete non viene a macchie.
- Usa un adesivo cementizio flessibile, tipo C2 con classe di deformabilità S1 o S2 secondo la UNE-EN 12004, con doppia spalmatura sui pezzi spessi o molto esposti.
- Lascia la fuga: all’esterno non si posa a giunto unito. Una fuga da 1 a 3 mm assorbe il movimento termico ed evita che i pezzi si stacchino.
- Prevedi i giunti di dilatazione perimetrali e di frazionamento, e rispetta i giunti strutturali esistenti.
- Stucca con uno stucco cementizio migliorato, o epossidico nelle zone a contatto permanente con l’acqua. Il colore cambia tutto: lo vediamo nella guida allo stucco per zellige.
- Applica l’idrorepellente su fughe e bordi quando tutto ha fatto presa. Lo smalto non ne ha bisogno; la fuga e il biscotto a vista sì.
Errori che costano cari: posare su un supporto umido o gelato, stuccare prima che l’adesivo abbia fatto presa, usare protettivi filmogeni che ingialliscono e dimenticare il gocciolatoio del coronamento.
Quale formato di zellige scegliere e quanti pezzi servono per metro quadrato?
All’esterno, più il pezzo è grande, meno fughe ci sono e meno vie d’ingresso ha l’acqua. Per questo i Bejemat rettangolari funzionano meglio su muri e facciate rispetto ai mosaici piccoli, che riserviamo a pannelli decorativi, bordure e dettagli.
| Formato | Rif. | Misure | Peso | Pezzi / m² |
|---|---|---|---|---|
| Bejemat | ZS11 | 30 × 10 × 1,8 cm | 1 kg/pz | 34 |
| Bejemat | ZS12 | 20 × 10 × 1,8 cm | 0,6 kg/pz | 50 |
| Bejemat | ZS13 | 15 × 7,5 × 1,8 cm | 0,37 kg/pz | 89 |
| Bejemat | ZS15 | 15 × 5 × 1,5 cm | 0,18 kg/pz | 134 |
| Mjeddij | ZS01 | 15 × 15 × 1,6 cm | 0,3 kg/pz | 45 |
| Mjeddij | ZS02 | 10 × 10 × 1 cm | 0,16 kg/pz | 100 |
| Chakar | ZS31 | 12 × 11 × 1 cm | 0,13 kg/pz | 135 |
| Darj | ZS51 | 10 × 10 × 1 cm | 0,08 kg/pz | 200 |
| Kora 8 | ZS81 | 10 × 10 × 1,5 cm | 0,24 kg/pz | 100 |
I bordi si tagliano a mano, quindi le misure variano da un pezzo all’altro: fa parte del materiale, non è un difetto. L’elenco completo è nella pagina dei formati di zellige, e conviene aggiungere un margine di scorta: sostituire anni dopo un pezzo con uno dello stesso tono è quasi impossibile.
Come si mantiene lo zellige all’esterno?
Basta poco, ma con costanza.Bastano acqua e sapone neutro con un panno o una spugna morbida; evita detergenti abrasivi, pagliette metalliche e acidi forti, che graffiano o spengono lo smalto.
- Controlla le fughe una volta all’anno, prima dell’inverno: una fuga aperta è la porta d’ingresso dell’acqua.
- Rinnova l’idrorepellente di fughe e bordi secondo le indicazioni del produttore.
- Togli il calcare dalle fontane appena compare, senza disincrostanti a base di cloro.
- Attenzione al sale e ai concimi: nelle fioriere rivestite provocano efflorescenze nelle fughe.
Zellige artigianale o gres porcellanato effetto zellige?
Dipende da dove va. Per un pavimento esterno il gres porcellanato ha la sua ragion d’essere: assorbimento inferiore allo 0,5 % e classe di scivolosità certificata. Non riproduce però né l’irregolarità di una piastrella fatta a mano né il modo in cui il suo smalto restituisce la luce.
Per questo in un cortile funziona meglio la soluzione mista: pavimento adatto all’esterno — terrazzo, cementine o cotto — e zellige sulle superfici verticali, sulla fontana e nelle bordure, come in questi progetti reali con zellige.


Domande frequenti sullo zellige per esterni
Lo zellige regge il gelo?
Meglio non darlo per scontato. Il nostro zellige smaltato da 10×10 cm ha un assorbimento medio del 15,7 % (rapporto di prova n. 9103, UNE-EN ISO 10545-3), e l’acqua trattenuta nei pori rompe il pezzo quando gela. Nelle zone con gelate frequenti, usalo solo al coperto e in verticale.
Si può posare lo zellige sul pavimento di un cortile o di una terrazza?
Non lo consigliamo. Il pezzo presenta difetti di abrasione a 750 giri, classe 3 secondo la UNE-EN ISO 10545-7, e le sue dimensioni impediscono di misurare sul pezzo sciolto il valore Rd che il Codice tecnico spagnolo (CTE DB-SUA 1) richiede all’esterno. Per il pavimento, meglio terrazzo idraulico, cementine o cotto.
Lo zellige va bene per rivestire una fontana o una piscina?
Per una fontana o uno specchio d’acqua decorativo sì, purché il supporto venga impermeabilizzato prima: lo zellige riveste, non impermeabilizza. Per la parte sommersa della vasca di una piscina o per la linea di galleggiamento non è il materiale adatto: assorbimento alto, cloro o sale e cicli di riempimento e svuotamento.
Di quanti pezzi di zellige ho bisogno per metro quadrato?
Dipende dal formato: 34 pezzi al metro quadrato con il Bejemat da 30×10 cm, 100 con il Mjeddij da 10×10 cm, 134 con il Bejemat da 15×5 cm e 200 con il Darj da 10×10 cm. La tabella dei formati riporta la resa e il peso di ogni articolo.
Lo zellige si scolorisce al sole?
No. Lo smalto ceramico è stabile alla radiazione solare e ai raggi ultravioletti, quindi il colore si mantiene negli anni. Ciò che evolve è la patina: la brillantezza si attenua e compare una fine cavillatura, che fa parte del carattere del materiale.
Lo zellige all’esterno va sigillato o trattato con idrorepellente?
La faccia smaltata no, ma la fuga e i bordi a vista sì. L’idrorepellente si applica quando adesivo e stucco hanno fatto presa e si rinnova secondo le indicazioni del produttore. Evita i protettivi filmogeni: ingialliscono al sole e sono difficili da rimuovere.
Se hai per le mani un cortile, una facciata o una fontana, decidi prima quale superficie avrà lo zellige e quale il pavimento, e poi il colore. Puoi consultare gli articoli disponibili in zellige in pronta consegna e chiedere dei campioni per valutarli alla luce del tuo cortile.




