I colori di tendenza per i pavimenti in cementine sono i verdi spenti (salvia e oliva), i blu profondi (mediterraneo, petrolio e cobalto), i toni terracotta e i neutri caldi — crema, sabbia e tortora — con accenti vivaci in piccole dosi. Il bianco e nero non se n’è mai andato. Vengono tutti dalla stessa cartella colori, da MC1 a MC49.
Non è cambiata la gamma, ma la dose: si è passati dal pavimento tutto a colori a basi neutre con il colore concentrato nel disegno.
Quali sono i colori di tendenza per i pavimenti in cementine?
Verdi spenti, blu profondi, toni terracotta e neutri caldi. Le tendenze cambiano lentamente in un pavimento che dura decenni: le palette che si posavano nel 2025 sono ancora attuali, con il verde che guadagna terreno sul grigio. Queste sono le sei famiglie che ricorrono nella maggior parte dei progetti.
| Palette | Tonalità precise | Si abbina bene con | Dove rende meglio |
|---|---|---|---|
| Verdi | Salvia, oliva, verde acqua, smeraldo | Legno chiaro, ottone, bianco sporco, terracotta | Cucine, bagni, cortili |
| Blu | Blu mediterraneo, petrolio, cobalto, indaco | Calce, bianco, legno chiaro, ceramica smaltata | Bagni, cucine, ingressi |
| Terracotta e terre | Terracotta, rosso coppo, albicocca, terra di Siena | Cotto, legno scuro, ferro, lino | Soggiorni, case di campagna, portici |
| Neutri caldi | Crema, sabbia, osso, tortora | Qualsiasi accento vivace e mobili colorati | Piccoli appartamenti, corridoi, ristrutturazioni a fasi |
| Bianco e nero | Scacchiera e geometrie bicolori | Acciaio, marmo, arredi dalle linee rette | Ingressi, locali commerciali, bagni |
| Grigi e tinte pastello | Perla, grigio medio, rosa cipria, azzurro nebbia | Rovere, lino, toni smorzati | Camere da letto, zone di passaggio |
Verdi: la famiglia in ascesa
Le cementine verdi sono passate da rarità a richiesta abituale, e il segreto sta nella tonalità. I verdi spenti — salvia, oliva, verde grigio — si comportano come un neutro e si sposano con qualsiasi arredo; lo smeraldo e il verde bottiglia rendono meglio come colore secondario del disegno. Nelle cucine con legno chiaro e ottone, il verde oliva medio è la scelta più sicura.


Blu: dal blu mediterraneo al petrolio
Il blu è il colore con più storia nelle cementine del sud della Spagna: con la calce bianca e il legno chiaro crea da solo l’atmosfera mediterranea. I blu medi e l’indaco offrono molte possibilità nei bagni; il petrolio e il cobalto chiedono pareti chiare perché, su una superficie ampia, assorbono molta luce.
Terracotta e terre: calore senza eccessi
La terracotta è al tempo stesso un materiale e un nome di colore: indica l’arancio rossastro del cotto e, come pigmento, passa tale e quale alla cementina. È la gamma che si sposa meglio con pavimenti in cotto, travi e legno scuro; nella versione più morbida — albicocca, sabbia rosata — fa da base calda per accenti verdi o blu.
Bianco e nero: il classico che non esce mai dalla lista
La scacchiera e le geometrie bicolori restano le più richieste per ingressi e locali commerciali, e non è nostalgia: il contrasto forte mette ordine nello spazio. Trovi altre idee nell’articolo sul ritorno delle piastrelle bianche e nere.
Che sensazione trasmette ogni colore sul pavimento?
Il colore del pavimento stabilisce la temperatura di un ambiente prima ancora delle pareti, perché è la superficie continua più grande che si vede. I colori freddi calmano, quelli caldi avvicinano, quelli chiari allargano e quelli scuri danno profondità.
- Blu e verdi: serenità. Stanno bene dove c’è acqua o si cerca riposo: bagni, camere da letto, cortili.
- Terracotta, senape e rossi: energia e convivialità. Funzionano bene in sale da pranzo e cucine.
- Gialli e albicocca: luminosità. Salvano gli ambienti interni o esposti a nord.
- Chiari (crema, osso, perla): ampiezza. In un corridoio stretto lo allargano visivamente.
- Scuri e saturi: profondità, ma evidenziano di più la polvere chiara e le impronte. Meglio come accento.


Come abbinare un pavimento in cementine colorate a pareti e mobili?
Regola di base: un solo protagonista. Se il pavimento ha disegno e colore, pareti, serramenti e mobili abbassano il tono. Se è in tinta unita o con un disegno delicato, puoi permetterti una parete di carattere.
- Tre colori al massimo: quello dominante delle pareti, quello del pavimento e un accento nei tessuti o nei serramenti.
- Prendi il colore della parete dal disegno stesso: scegli una tonalità secondaria della cementina e portala sulla parete in versione attenuata. È il modo più rapido per far quadrare tutto.
- Battiscopa: il battiscopa in cementina del colore di fondo della piastrella rifinisce senza interrompere il pavimento; in bianco crea una linea pulita tra pavimento e parete.
- Non ripetere il disegno sulla parete. Se il pavimento ha un motivo geometrico, il rivestimento è meglio in tinta unita o materico.
L’aspetto più trascurato è il passaggio da un ambiente all’altro. Quando il pavimento in cementine incontra legno, microcemento o cotto, il cambio si risolve sulla soglia con un profilo metallico o una fila di finitura, mai a metà stanza.
Funziona una base neutra con accenti vivaci?
Sì, ed è la formula più gettonata quando si vuole colore senza esagerare. Consiste nel trattare il pavimento come una composizione: i neutri sono lo sfondo e i toni intensi, lampi che guidano lo sguardo. Ci sono due modi per farlo.
Colore dentro il disegno. Si sceglie un disegno dal motivo neutro — bianco sporco e grigio, per esempio — e si lascia che il colore intenso compaia solo nelle linee sottili o nei fiori: blu petrolio, verde smeraldo, senape. Il pavimento ha carattere, ma in piccole dosi, quasi come un ricamo.
Tappeto o cornice di cementine. Il resto del pavimento si posa con pezzi in tinta unita o con un disegno molto delicato, crema o grigio, e al centro si compone un riquadro più colorato. Serve a incorniciare il tavolo da pranzo, segnare l’ingresso o delimitare l’isola in una cucina a vista. Altri esempi nell’articolo sui tappeti di cementine.


Tre abbinamenti che funzionano quasi sempre: bianco sporco e grigio perla con blu marino o petrolio; beige e sabbia con terracotta o senape; crema con verde salvia e legno chiaro.
In che modo formato e stucco cambiano il colore?
Uno stesso colore si legge in modo diverso a seconda della dimensione del pezzo, perché cambia la proporzione di fuga: più piccolo è il formato, più stucco c’è per metro quadrato e più il suo colore pesa sul risultato.
| Formato | Rif. | Misure | Peso | Pz/m² | Come si legge il colore |
|---|---|---|---|---|---|
| Quadrato | H02 | 25 × 25 × 1,8 cm | 2,30 kg/pz | 16 | Disegni grandi, poca fuga e colore molto continuo |
| Quadrato | H03 | 20 × 20 × 1,5 cm | 1,30 kg/pz | 25 | Il formato di riferimento: equilibrio tra disegno e fuga |
| Quadrato | H04 | 15 × 15 × 1,5 cm | 0,79 kg/pz | 45 | Griglia visibile; i toni medi acquistano matericità |
| Quadrato | H06 | 10 × 10 × 1,5 cm | 0,35 kg/pz | 100 | Molta fuga: lo stucco pesa quanto il colore del pezzo |
| Esagonale | H21 | 30 × 20 × 1,7 cm | 1,62 kg/pz | 21 | Ideale per tinte unite e sfumature per zone |
| Chakar | H61 | 20 × 17 × 1,5 cm | 0,58 kg/pz | 50 | Comanda la forma: meglio con due o tre colori |
| Tozzetto | H07 | 7 × 7 × 1,5 cm | 0,25 kg/pz | 205 | Accento di colore isolato tra cotto o terrazzo |
La tabella completa è nella pagina dei nostri formati di cementine. Un esempio di formato in cui la geometria prevale sul disegno è la cementina Chakar, da 20 × 17 cm e 50 pezzi al metro quadrato.
Lo stucco è la scelta di colore più improvvisata. Uno stucco grigio cemento è l’opzione neutra; uno bianco alza il contrasto e fa risaltare ogni pezzo; uno grigio scuro uniforma l’insieme e spegne il disegno. Poiché le cementine si posano a fuga minima, l’effetto è sottile nei formati grandi e decisivo nel 10 × 10. Un dettaglio di cantiere: con i toni chiari conviene applicare un protettivo prima di stuccare, così che il pigmento dello stucco non macchi il bordo poroso. Ne parliamo più a fondo nell’articolo quale stucco scegliere in base al colore della piastrella.
Perché lo stesso colore non appare uguale su tutti i pezzi?
Perché la cementina non si stampa: si pressa. Il pigmento è mescolato con cemento e polvere di marmo in uno strato a vista di vari millimetri, e ogni pezzo viene riempito a mano, stampo per stampo. Da qui derivano la profondità del colore e la variazione di tono tra pezzi e lotti, più evidente nelle tinte unite perché non c’è un disegno a distrarre lo sguardo.
Come gestirla in cantiere:
- Ordina il materiale per tutto il lavoro in una sola volta, così che provenga dalla stessa produzione.
- Mescola le scatole prima di iniziare, prendendo pezzi da più scatole contemporaneamente.
- Fai una prova di posa a secco prima di incollare qualsiasi cosa: è l’ultimo momento in cui puoi cambiare idea senza costi.
- Tieni del materiale di scorta; un nuovo lotto tra qualche anno non avrà necessariamente lo stesso tono.
- Giudica il colore da asciutto, perché il pezzo bagnato appare molto più saturo di quello già stagionato.
Quest’ultimo punto vale anche per il trattamento: un idrorepellente satura e scurisce leggermente il tono, e i prodotti a effetto bagnato lo fanno in modo molto visibile. Provalo prima su un pezzo a parte. La cartella colori completa è nella pagina colori delle cementine, da MC1 a MC49.
Quali colori resistono meglio all’esterno e al calpestio intenso?
Il colore non determina la resistenza: la determinano il materiale, la finitura e il trattamento. Un verde e un crema dello stesso catalogo si comportano allo stesso modo rispetto alla scivolosità o al gelo. Ciò che cambia è quello che si vede: al sole i toni molto scuri accumulano più calore e mettono più in evidenza le efflorescenze calcaree, mentre quelli medi con disegno nascondono meglio la sabbia e le impronte.
Il dato tecnico viene dalle prove. Il nostro terrazzo idraulico da 20 × 20 cm ha raggiunto un PTV di 59,5 nella prova del pendolo su superficie bagnata a 20 °C, il che lo colloca in classe 3: il livello massimo della scala e quello che il Codice tecnico spagnolo (CTE), nel Documento di base DB-SUA 1, richiede per esterni, docce e piscine. È riportato nel rapporto di prova n. 4718. La cementina ha un suo rapporto di prova, il n. 9102, secondo la UNE-EN 1339:2004 (versione spagnola della EN 1339) sul formato 200 × 200 × 15 mm.
| Prodotto | Assorbimento d’acqua medio (E) | Metodo | Rapporto di prova n. |
|---|---|---|---|
| Terrazzo idraulico 20 × 20 cm | 5,9 – 6,2 % | UNE-EN 13748-1 | 4718 |
| Zellige smaltato 10 × 10 cm | 15,7 % | UNE-EN ISO 10545-3 | 9103 |
| Cotto 15 × 5 cm | 16,9 % | UNE-EN ISO 10545-3 | 7539 |
Per inquadrare le cifre: un gres porcellanato resta sotto lo 0,5 %. Il cotto e lo zellige sono porosi per natura e per questo si trattano sempre con un idrorepellente. I rapporti di prova sono firmati da Elabora, laboratorio iscritto nel registro del governo regionale dell’Andalusia (Junta de Andalucía) con il numero AND-L-155, e si possono scaricare integralmente dalla pagina prove di laboratorio.
Come scegliere il colore definitivo senza sbagliare?
L’ordine conta: prima ciò che non cambierai, poi il ruolo del pavimento e solo alla fine il riferimento della cartella colori.
- Fissa ciò che non cambia: piano di lavoro, serramenti, porte, mobili del bagno e pavimento adiacente. Il colore si sceglie in rapporto a questi elementi, non nel vuoto.
- Decidi se il pavimento è protagonista o sfondo. Se è sfondo, punta su un neutro caldo e riserva il colore al disegno o a un tappeto centrale.
- Riduci la scelta a due o tre riferimenti e chiedi un campione fisico: nessuno schermo riproduce un pigmento minerale.
- Guardali sul posto, appoggiati sul pavimento e a ore diverse, con la luce naturale e con quella artificiale accesa.
- Verifica formato e disponibilità: controlla quali modelli ci sono tra le cementine in stock e chiedi al laboratorio tempi e quantitativi minimi.
Domande frequenti sui colori dei pavimenti in cementine
Qual è il colore di cementine più richiesto adesso?
I verdi spenti e i blu profondi sono i toni cresciuti di più, seguiti dal terracotta. Parallelamente si chiedono molte basi neutre — crema, sabbia, tortora — con il colore concentrato nel disegno. Il bianco e nero resta saldo negli ingressi, nei locali commerciali e nei bagni.
La terracotta è un colore o un materiale?
Entrambe le cose. La terracotta, o cotto, è un materiale ceramico di argilla cotta, e terracotta è anche l’arancio rossastro tipico di quell’argilla. Quando si parla di cementine color terracotta si parla di colore: il pigmento riproduce la tonalità in un pezzo di malta pressata.
Come abbino un pavimento in cementine colorate alle pareti?
Lascia che il pavimento sia il protagonista e abbassa il tono di tutto il resto: pareti bianco sporco, crema o grigio chiaro. Se vuoi una parete colorata, prendi il colore da una tonalità secondaria del disegno della cementina e applicalo in versione attenuata. Non ripetere il motivo geometrico nel rivestimento.
Ci sono cementine verdi e blu in catalogo?
Sì. La cartella colori delle cementine va da MC1 a MC49 e comprende diversi riferimenti di verde e di blu, da usare come colore unico nei pezzi in tinta unita o combinati in un disegno. Scrivici indicando il modello e l’ambiente e ti diremo cosa è disponibile in ogni formato.
Il colore delle cementine sbiadisce con il tempo?
Il pigmento è mescolato nello strato a vista, spesso vari millimetri, e non stampato in superficie, quindi il calpestio non lo cancella come accade con una pellicola decorativa. Quello che spegne il colore di solito è altro: sporco, residui di detergente, calcare o un protettivo invecchiato.
Posso chiedere un colore che non è nella cartella colori?
La cartella MC1–MC49 è il punto di partenza e il margine dipende dal pigmento e dal modello, quindi si valuta caso per caso con il laboratorio. Nell’articolo sulle cementine personalizzate spieghiamo come si sviluppa un disegno su misura e quali informazioni servono.
Il passo successivo è avere il colore in mano: la cartella colori orienta, ma a decidere è il campione appoggiato sul tuo pavimento. Dicci l’ambiente, i metri quadrati e il formato e ti diremo quali riferimenti sono disponibili dal nostro laboratorio di Siviglia.



