I motivi delle cementine più popolari sono la scacchiera, i disegni geometrici, i decori floreali e modernisti, quelli di ispirazione mudéjar, il tappeto con bordura, l’esagono e la posa a spina di pesce con pezzi rettangolari. Il motivo giusto per ogni progetto dipende dalle dimensioni della stanza, dalla luce che riceve e dall’effetto che cerchi: ampliarla, allungarla o delimitare una zona.
Che cos’è il motivo di una cementina e in che cosa si differenzia dalla posa?
In un pavimento di cementine convivono due motivi diversi: il disegno che porta ogni pezzo e il modo in cui i pezzi vengono posati a terra. Il primo si decide in laboratorio; il secondo, in cantiere.
Il disegno si forma con il divisore, una sagoma metallica che separa i colori nello strato a vista: ogni cella si riempie con il suo pigmento mescolato a cemento bianco e polvere di marmo, si toglie il divisore, si aggiungono gli strati di base e si pressa. Non c’è cottura: il pezzo fa presa e matura per settimane, come raccontiamo nell’articolo su come si fabbrica una cementina.
A seconda del disegno, il motivo sta in un solo pezzo (un fiore o una stella al centro) oppure si completa con quattro pezzi ruotati: il modulo 2×2, il più comune. Questo modulo di ripetizione indica quante piastrelle servono per vedere il disegno intero e condiziona il tracciamento.
La posa è il modo in cui si dispongono i pezzi: a giunti allineati, ruotati di 45° (in diagonale), sfalsati o a spina di pesce. Con piastrelle in tinta unita o bicolori è la posa a creare il motivo; con le cementine decorate, deve rispettare l’orientamento del disegno.


Quali sono i motivi delle cementine più popolari?
Otto famiglie ricorrono nella maggior parte dei progetti, ognuna con il suo formato di piastrella e gli ambienti in cui rende meglio.
Scacchiera: il classico in due colori
La scacchiera alterna cementine in tinta unita di due colori, quasi sempre nel quadrato da 20×20 cm. In bianco e nero è la più riconoscibile e quella che invecchia meglio; in bianco e bordeaux, verde o blu ha un sapore più retrò. Si posa a giunti allineati oppure ruotata di 45°, per allargare visivamente la stanza. Un esempio reale: questo bagno con pavimento in cementine bianche e nere (Mod. 123).
Geometrici: rombi, cubi e stelle
Combinano triangoli, rombi e quadrati in due o tre colori. I più comuni sono il cubo in tre toni (effetto rilievo), il rombo e la stella a otto o sedici punte. In toni tenui possono coprire un intero soggiorno; a forte contrasto funzionano meglio in zone piccole o come tappeto.


Floreali: il motivo che non passa mai di moda
Un fiore al centro del pezzo, con decori d’angolo che si raccordano alle piastrelle vicine, è il disegno più riconoscibile della cementina classica, quasi sempre in due o tre colori su fondo chiaro. È il pavimento tipico di bagni e cucine delle case d’epoca e una delle scelte più frequenti nelle ristrutturazioni di appartamenti e case di campagna.


Modernismo e Liberty
Discendono dall’Art Nouveau di fine Ottocento: linee curve, foglie e steli, spesso in tappeti con bordura coordinata. Sono richiesti nelle ristrutturazioni di appartamenti di inizio Novecento.
Mudéjar: intrecci e stelle a otto punte
Riproducono gli intrecci, le croci e le stelle della tradizione di al-Andalus, quasi sempre con modulo di quattro pezzi e in verde, ocra, blu e nero. Aggiungono texture visiva e si adattano a patii, androni e progetti bohémien o eclettici.


Tappeto con bordura
Il tappeto di cementine è un campo di piastrelle decorate delimitato da una bordura perimetrale con i suoi angoli e circondato da pezzi in tinta unita. È il modo tradizionale di pavimentare soggiorni e sale da pranzo, e oggi serve a segnare una zona (il tavolo, la vasca, il dehors di un locale) senza riempire di disegno tutto il pavimento. Trovi altri esempi nell’articolo sui tappeti di cementine.




Esagonali
La cementina esagonale, in tinta unita o decorata, forma un nido d’ape continuo che richiede tagli solo sui bordi. In monocolore dà un pavimento sobrio e attuale; con due o tre colori permette di disegnare cubi, fasce o degradé.
Spina di pesce e altre pose con pezzi rettangolari
La spina di pesce si realizza con piastrelle rettangolari in tinta unita posate a 90° l’una rispetto all’altra; lo chevron, o spina ungherese, con pezzi tagliati a 45° che formano una V continua. Entrambe le pose danno movimento a corridoi e ingressi e allungano la stanza nel senso dei pezzi.
Quale formato di piastrella richiede ogni motivo?
La scacchiera e i disegni classici si risolvono di solito nel quadrato da 20×20 cm, la spina di pesce richiede pezzi rettangolari e il nido d’ape, esagoni. La tabella riporta i formati del nostro laboratorio di Siviglia con peso e pezzi per metro quadro: quello che ti serve per calcolare l’ordine.
| Motivo | Formato (rif.) | Misure | Peso per pezzo | Pezzi per m² |
|---|---|---|---|---|
| Scacchiera, floreale, modernista, mudéjar | Quadrato (H03) | 20×20×1,5 cm | 1,30 kg | 25 |
| Scacchiera in formato piccolo | Quadrato (H04 / H06) | 15×15×1,5 / 10×10×1,5 cm | 0,79 / 0,35 kg | 45 / 100 |
| Spina di pesce e chevron | Rettangolare (H13 / H12 / H11) | 20×10×1,5 / 25×10×1,6 / 30×15×1,6 cm | 0,62 / 0,86 / 1,45 kg | 50 / 40 / 23 |
| Nido d’ape esagonale | Esagonale (H23 / H22 / H21) | 11,5×10×1,5 / 23×20×1,5 / 30×20×1,7 cm | 0,35 / 1,16 / 1,62 kg | 116 / 29 / 21 |
| Ottagono (con tozzetto) | Ottagonale (H31) | 20×20×1,5 cm | 1,14 kg | 25 |
| Rombi e diamanti | Diamante (H71) | 28×16,5×1,6 cm | 0,72 kg | 44 |
| Forme arabe: Chakar / Laghaz / Labrys | H61 / H41 / H51 | 20×17×1,5 / 20×17×1,5 / 30×20×1,5 cm | 0,58 / 0,62 / 1,35 kg | 50 / 50 / 25 |
| Tozzetto tra pezzi in tinta unita o cotto | Tozzetto (H07) | 7×7×1,5 cm | 0,25 kg | 205 |
Con i pezzi per m² si calcola l’ordine: una scacchiera da 20×20 cm su 12 m² richiede 300 pezzi, 150 per colore, più lo sfrido dei tagli. La tabella completa, con i battiscopa, è nella pagina dei nostri formati di cementine. Le forme arabe creano un motivo con la loro stessa sagoma, senza disegno: la cementina Chakar è l’esempio più chiaro.
Come scegliere il motivo in base alle dimensioni e alla luce della stanza?
Regola pratica: più la stanza è piccola e poco luminosa, più chiaro deve essere il fondo e più semplice il disegno; più è grande e luminosa, più regge contrasti e motivi grandi.
- Dimensioni. Nelle stanze piccole, disegno su un solo pezzo o scacchiera ruotata di 45°; in quelle grandi, moduli 2×2, motivi ampi e tappeti.
- Luce. Con poca luce naturale, fondo chiaro e colori medi; con molta luce, i toni intensi e il nero reggono bene.
- Uso. Ingressi, cucine e locali commerciali si trovano bene con toni medi e motivi piccoli, che mascherano l’usura; nelle camere da letto, disegni delicati.
- Colori dell’ambiente. Pareti e mobili neutri chiedono un pavimento protagonista; un ambiente già colorato, un motivo semplice. La cartella colori delle cementine riunisce 49 tinte, da MC1 a MC49, con cui accordare il disegno al resto della stanza.
- Effetto cercato. Per ampliare: posa in diagonale, toni chiari e fuga del colore del fondo. Per allungare: pezzi rettangolari o spina di pesce nel senso della lunghezza; posati nel senso corto, allargano. Per dare risalto: un tappeto a contrasto.
Quale motivo funziona meglio in ogni stanza?
In cucine e bagni dominano la scacchiera e i floreali; in corridoi e ingressi, la spina di pesce e le bordure; nei soggiorni, il tappeto; in patii e terrazze, grandi geometrie che delimitano zone e percorsi.
Cucina
Scacchiera da 20×20 cm in bianco e nero o bianco e bordeaux con mobili lisci, perché nulla faccia concorrenza al pavimento; oppure pavimento in tinta unita con bordura perimetrale, che concentra il disegno sul bordo e lascia sgombra la zona di lavoro.


Bagno
Floreali e geometrici in blu, grigi e bianchi, oppure un tappeto sotto la vasca freestanding circondato da pezzi in tinta unita. Nella doccia, finitura opaca e trattamento idrorepellente.
Corridoio e ingresso
La spina di pesce con pezzi da 20×10 cm o la scacchiera in diagonale valorizzano il percorso; una bordura che accompagna le pareti mette ordine nel corridoio e risolve gli incontri con le porte. Sono zone di passaggio: meglio toni medi che bianchi puri.
Soggiorno e sala da pranzo
Tappeto di cementine sotto il tavolo o il divano, con fondo in tinta unita intorno: è la soluzione classica e quella che convive meglio con il parquet nel resto della casa. Qui, con una luce abbondante, risaltano i grandi disegni modernisti e floreali.
Patio, terrazza e balcone
In esterno funzionano le grandi geometrie che delimitano zone (il tavolo, il vialetto, il bordo della piscina): i toni terracotta con disegno geometrico danno calore; blu e verdi in floreali o arabeschi, freschezza. Il pavimento in cementine va trattato con un idrorepellente e sigillato, e bisogna verificare la resistenza allo scivolamento richiesta dal DB-SUA 1 del Codice tecnico spagnolo (CTE). Nelle nostre prove, il terrazzo idraulico da 20×20 cm ha raggiunto un PTV di 59,5 su superficie bagnata a 20 °C: classe 3, quella che il CTE richiede per esterni, piscine e docce (rapporto di prova n. 4718). È il dato di quel materiale, non di ogni modello: chiedi al laboratorio il rapporto del modello che poserai. I rapporti completi sono nella pagina delle prove di laboratorio.


Come si abbinano i motivi a bordure, tinte unite e altri materiali?
La regola è un solo protagonista: se il pavimento ha un disegno, pareti e mobili lisci; se il pavimento è in tinta unita o a scacchiera, il motivo può salire a parete in zellige o in piastrelle tipo metro, in un colore ripreso dal pavimento. Non superare i tre colori per disegno e ripetine almeno uno tra i pezzi che si toccano.
- Disegno + tinta unita. Una fascia in tinta unita di una o due file separa il tappeto dal resto e assorbe i tagli; il battiscopa in cementina coordinato chiude la composizione.
- Cementina + legno. Tappeto o scacchiera nella zona umida e parquet nel resto, con il giunto di raccordo in linea retta.
Che texture ha una cementina?
La superficie di una cementina è liscia, opaca e minerale al tatto: non ha smalto, il colore sta nello strato stesso di cemento pigmentato. Con il trattamento idrorepellente o un protettivo può risultare leggermente satinata, mai lucida come una ceramica smaltata.
Le piccole variazioni di tono tra i pezzi e le nuvolature del pigmento sono proprie della lavorazione manuale e fanno parte della texture del motivo: in opera, la finitura opaca assorbe la luce e attenua il contrasto. Nell’articolo su finitura opaca o lucida nelle cementine mettiamo a confronto le due finiture; per docce ed esterni conviene valutare le microtexture nelle cementine, che aumentano l’aderenza senza rendere ruvida la superficie.
Come pianificare il motivo e quanto materiale in più ordinare?
Pianifica il motivo su pianta prima di ordinare: definisci il modulo, il punto di partenza e il verso del disegno, e aggiungi lo sfrido dei tagli, che cresce con le pose in diagonale e a spina di pesce.
- Misura la stanza e disegnala in scala con porte, finestre e mobili fissi.
- Scegli il modulo (un pezzo o 2×2) e verifica quanti moduli completi ci stanno; se non tornano interi, compensa con una fascia perimetrale in tinta unita.
- Segna la partenza dal centro o dalla porta, così che i pezzi tagliati finiscano sui bordi meno visibili.
- Stabilisci l’orientamento del disegno: i motivi direzionali e la spina di pesce cambiano effetto a seconda del verso.
- Calcola il numero di pezzi con i valori al m² della tabella e aggiungi lo sfrido: intorno al 5–10 % con posa a giunti allineati, al 10–15 % in diagonale e al 15–25 % a spina di pesce o chevron, cifre indicative da confermare con il laboratorio.
- Chiedi campioni di ogni colore prima di chiudere l’ordine: il tono dal vivo non è mai quello dello schermo e varia leggermente da un lotto all’altro.
Domande frequenti sui motivi delle cementine
Si possono posare le cementine a spina di pesce?
Sì. Si realizza con pezzi rettangolari in tinta unita da 20×10, 25×10 o 30×15 cm posati a 90° tra loro. Per lo chevron, con la V continua, i pezzi si tagliano a 45° con il disco ad acqua, il che aumenta lo sfrido. È la posa che dà più movimento a corridoi e ingressi.
Quante piastrelle formano il disegno completo?
Dipende dal modulo di ripetizione. Alcuni disegni stanno in un solo pezzo; la maggior parte dei classici si completa con quattro piastrelle ruotate (2×2), e le composizioni con bordura e angoli richiedono più referenze. Chiedi di vedere il motivo montato con almeno quattro pezzi prima di decidere.
Quale motivo fa sembrare più grande una stanza piccola?
Un fondo chiaro con disegno semplice, o una scacchiera da 20×20 cm ruotata di 45°, con la fuga del colore del fondo. I motivi piccoli e molto contrastati rimpiccioliscono la stanza; lo stesso vale per una bordura scura a ridosso della parete. Se vuoi un disegno, limitalo a un tappeto centrale e lascia il perimetro in tinta unita.
Si possono mescolare due motivi nella stessa stanza?
Sì, se condividono formato e palette di colori e sono separati da una fascia in tinta unita o da una bordura. Di solito si fa un campo decorato con una tinta unita intorno, oppure due disegni della stessa famiglia in zone diverse. Tre motivi in una stanza risultano già troppo carichi.
Le cementine sono fatte a mano?
Sì. Ogni pezzo si riempie a mano con il divisore, colore per colore, poi si pressa e matura senza cottura. Per questo ci sono leggere variazioni di tono e di tratto tra una piastrella e l’altra, che fanno parte del carattere del motivo e distinguono una vera cementina, o piastrella idraulica, da una ceramica che la imita.
Posso cambiare i colori di un motivo?
Sì, all’interno della cartella colori: il colore si decide al momento dell’ordine e la cartella va da MC1 a MC49. Uno stesso motivo in blu e bianco, in verde e ocra o in grigio cambia completamente carattere. Quali combinazioni ammette ogni disegno, e i tempi e i minimi di un colore o di un disegno su misura, vanno verificati con il laboratorio.
Scegli due o tre motivi candidati, guardali con quattro pezzi accostati e confrontali con la luce reale della stanza. Tutti i disegni, i formati e i colori sono nel catalogo di cementine; chiedi dei campioni al laboratorio prima di decidere.



