Fare un tavolo in cementine — o una testiera, o un piano di lavoro — significa incollare i pezzi su un pannello rigido con adesivo cementizio deformabile, stuccare con una fuga sottile e sigillare la superficie prima di usarla. Funziona molto bene su tavoli, testiere e mobili da bagno; sui piani di lavoro della cucina richiede stucco epossidico e una sigillatura sempre in buono stato.


Cosa bisogna risolvere prima di rivestire un mobile con le cementine?
Quattro cose, e nessuna è estetica: il peso, il supporto, il bordo e la sigillatura. Se ne sbagli una, il problema compare entro il primo mese e di solito è irreversibile.
La cementina di nostra produzione non è ceramica: non si cuoce, si pressa a umido e poi fa presa. Ha uno strato d’usura di qualche millimetro — cemento, polvere di marmo e pigmento — su una base di malta, con uno spessore totale da 1,5 a 1,8 cm nei nostri formati.
Da qui due conseguenze nell’arredo: il colore è nella massa, quindi un bordo tagliato non rivela un disegno semplicemente stampato, come succede con un gres decorato; e il piano guadagna quasi due centimetri di spessore, parecchi chili e un bordo di cemento a vista.
Quanto pesa un piano rivestito di cementine?
Tra 31 e 41 kg per metro quadro di sole cementine nei formati più comuni, più l’adesivo, la fuga e il pannello. È il dato che decide se la struttura regge.
| Formato | Rif. | Misure | Peso/pezzo | Pz/m² | Peso/m² (circa) |
|---|---|---|---|---|---|
| Quadrato | H02 | 25 × 25 × 1,8 cm | 2,30 kg | 16 | 36,8 kg |
| Quadrato | H03 | 20 × 20 × 1,5 cm | 1,30 kg | 25 | 32,5 kg |
| Rettangolare | H13 | 20 × 10 × 1,5 cm | 0,62 kg | 50 | 31,0 kg |
| Esagonale | H22 | 23 × 20 × 1,5 cm | 1,16 kg | 29 | 33,6 kg |
| Esagonale | H23 | 11,5 × 10 × 1,5 cm | 0,35 kg | 116 | 40,6 kg |
| Tozzetto | H07 | 7 × 7 × 1,5 cm | 0,25 kg | 205 | ≈ 51 kg |
Il peso al m² è quello del pezzo moltiplicato per le unità al m² del nostro elenco dei formati; nei pezzi molto piccoli l’arrotondamento lo gonfia un po’. Tradotto in mobili, con il quadrato da 20 × 20 cm (H03):
| Mobile | Superficie | Pezzi da 20 × 20 cm | Peso delle sole cementine |
|---|---|---|---|
| Tavolino di servizio 60 × 30 cm | 0,18 m² | 4 e mezzo (un taglio) | ≈ 6 kg |
| Tavolino da salotto 80 × 80 cm | 0,64 m² | 16 (4 × 4) | ≈ 21 kg |
| Top del mobile bagno 100 × 60 cm | 0,60 m² | 15 (5 × 3) | ≈ 20 kg |
| Tavolo da pranzo 160 × 80 cm | 1,28 m² | 32 (8 × 4) | ≈ 42 kg |
| Testiera 160 × 100 cm | 1,60 m² | 40 (8 × 5) | ≈ 52 kg |
| Piano snack o bancone 240 × 60 cm | 1,44 m² | 36 (12 × 3) | ≈ 47 kg |
Un tavolo da pranzo di 160 × 80 cm arriva a circa 42 kg di sole cementine: questo esclude i piani sottili con ferramenta leggera e impone un telaio perimetrale, traversi più o meno ogni mezzo metro e gambe in grado di reggere quel carico.
Quale formato di cementina scegliere per ogni mobile?
Il formato si sceglie in base alla ripartizione, non al gusto: misura il mobile e cerca il formato che ci entri un numero intero di volte, o con un taglio simmetrico. Su un mobile, tutta la superficie si vede in un colpo solo.
- Tavoli da pranzo, piani snack e banconi: quadrato da 20 × 20 cm (H03) o da 25 × 25 cm (H02): disegno grande e ripartizione facile.
- Tavolini da salotto e di servizio: 15 × 15 cm (H04), 14 × 14 cm (H05) o 10 × 10 cm (H06), che mantengono la scala del disegno.
- Testiere e pannelli verticali: esagonale da 23 × 20 cm (H22) o da 30 × 20 cm (H21), che rompe la griglia.
- Cornici e finiture: tozzetto da 7 × 7 cm (H07) e bordure, per chiudere il campo con una cornice.
- Bordo del piano: il battiscopa in tinta unita HR01 da 20 × 10 cm lo rifinisce con lo stesso materiale.
I pezzi sagomati si incastrano formando un tessuto continuo: il modello Chakar (H61, 20 × 17 cm, 50 pezzi per m²) dà al piano un effetto molto più tessile della griglia.


Un avvertimento onesto: per un tavolo servono pochissimi pezzi. Prima di ordinare un disegno su misura — che comporta un ordine minimo e diverse settimane di produzione — dai un’occhiata al catalogo delle cementine in stock, che si forniscono in piccole quantità. Verifica tempi e minimi con il laboratorio.
Come fare un tavolo in cementine, passo dopo passo?
Nove passaggi: supporto stabile, ripartizione a secco, taglio ad acqua, doppia spalmatura, fuga da 1,5 a 2 mm, stuccatura, finitura del bordo, asciugatura e sigillatura. I tutorial fai da te ne saltano tre, e sono proprio quelli che fanno durare il mobile.
- Scegli il supporto. Multistrato fenolico o pannello idrofugo da almeno 18–20 mm, o meglio ancora una lastra cementizia per rivestimenti avvitata sul vecchio piano. Il truciolare grezzo e l’MDF non trattato assorbono l’acqua dell’adesivo, si gonfiano e sollevano i pezzi.
- Prepara la ripartizione a secco. Disponi i pezzi senza incollarli, con i distanziatori inseriti, e centra il disegno. La cementina è artigianale: ci sono variazioni di tono e di calibro, quindi mescola materiale di più scatole.
- Taglia con disco diamantato raffreddato ad acqua. A secco si solleva una nuvola di polvere e il bordo dello strato d’usura si sbecca.
- Applica un primer o un ponte di adesione se il produttore dell’adesivo lo prevede per legno o lastra cementizia.
- Incolla con adesivo cementizio C2 deformabile (S1 o S2), quello per supporti soggetti a movimenti, e a doppia spalmatura: spatola dentata sul pannello e strato sottile sul retro del pezzo. Un vuoto sotto un angolo è un pezzo rotto il giorno in cui qualcuno ci appoggia il gomito. Niente adesivo di montaggio né colla vinilica.
- Lascia la fuga. Mai a giunto unito: da 1,5 a 2 mm con distanziatori. La fuga assorbe la dilatazione, lascia evaporare l’acqua dell’adesivo e compensa la tolleranza di un pezzo fatto a mano. Accostati a filo, i bordi si sbeccano da soli.
- Stucca il giorno dopo con stucco cementizio fine, o epossidico se il mobile si bagnerà, e pulisci subito con una spugna umida. Con uno stucco scuro su pezzi chiari proteggi prima la superficie: il cemento è poroso e si macchia.
- Rifinisci il bordo. Listello di legno a filo, profilo in alluminio o in ottone, pezzo di battiscopa o il bordo stesso levigato e sigillato. È ciò che distingue un mobile da un lavoro raffazzonato.
- Aspetta e sigilla. L’insieme deve perdere l’umidità dell’adesivo e della fuga prima dell’idrorepellente. Se sigilli lo stesso giorno, intrappoli l’acqua e compaiono veli bianchi o macchie scure che non se ne vanno più.
La procedura è la stessa del pavimento, tranne il supporto e il bordo; i dettagli sono nella nostra guida alla posa delle cementine.


Come si realizza una testiera del letto in cementine?
Due strade: rivestire la porzione di parete dietro il letto, oppure costruire un pannello indipendente che poggia a terra e si ancora al muro. Il pannello te lo porti via se traslochi; la parete rivestita dà continuità totale, ma richiede opere murarie.
Ancora una volta comanda il peso. Per una testiera di 160 × 100 cm nel formato 20 × 20 cm servono 40 pezzi, cioè circa 52 kg di sole cementine. Un pannello così non si appende con l’adesivo di montaggio né con due tasselli: richiede un fissaggio meccanico e, se la parete è in cartongesso, un rinforzo interno o un appoggio a terra. Sta proprio sopra la testa di chi dorme, quindi non è il posto per improvvisare.
Un’altezza da 100 a 120 cm da terra copre bene un letto da 150 o 160 cm. Funziona un campo decorato con una cornice di pezzi in tinta unita o di bordura, che evita il taglio a metà pezzo. Nelle camere piccole punta sui toni tenui della cartella colori MC1–MC49 e lascia i contrasti bianco e nero alle superfici grandi. In più, la testiera protegge la parete dallo sfregamento dei cuscini.


Un piano di lavoro in cementine è una buona idea?
Sì in bagno, sui piani snack, sulle isole decorative e sui banconi; con riserva nella zona di lavoro di una cucina, tra il piano cottura e il lavello. Non è una questione di gusto: è porosità e chimica. Questi sono i coefficienti di assorbimento misurati nei nostri rapporti di prova di laboratorio. Il terrazzo idraulico è il riferimento più vicino alla cementina: sono entrambi piastrelle di calcestruzzo, provate secondo la UNE-EN 1339 (versione spagnola della EN 1339), e non ceramica.
| Materiale | Assorbimento medio | Metodo | Rapporto di prova |
|---|---|---|---|
| Terrazzo idraulico 20 × 20 cm | 5,9 – 6,2 % | UNE-EN 13748-1 | n. 4718 |
| Zellige smaltato 10 × 10 cm | 15,7 % | UNE-EN ISO 10545-3 | n. 9103 |
| Cotto 15 × 5 cm | 16,9 % | UNE-EN ISO 10545-3 | n. 7539 |
Per avere un riferimento, un gres porcellanato sta sotto lo 0,5 %. Un cemento con il 6 % di assorbimento non respinge l’acqua: la lascia entrare lentamente e dipende dal trattamento superficiale. Con l’idrorepellente in buono stato e pulendo subito, olio e vino non arrivano alla massa; con la sigillatura consumata, sì.
L’altro nemico sono gli acidi: limone, aceto, anticalcare e sgrassatori aggrediscono il cemento e lasciano un alone opaco, e questo non si risolve pulendo di più. Se vuoi comunque il piano di lavoro, l’unica soluzione difendibile è usare stucco epossidico — tipo RG secondo la UNE-EN 13888 —, che non assorbe il grasso, e non tagliare mai direttamente sulla superficie.
La scelta sensata in una cucina usata intensamente è dividere i ruoli: piano continuo nella zona acqua e fuochi, e cementine sul paraschizzi, sull’isola o a pavimento, dove fanno la stessa figura e soffrono molto meno (trovi degli esempi nelle nostre idee per cucine con cementine). Su un mobile da bagno sono più che adatte: bagnature brevi, niente acidi e niente coltelli.


Come si pulisce e si mantiene un mobile rivestito di cementine?
Acqua tiepida e sapone a pH neutro. Tutta la manutenzione consiste nel non aggredire il cemento e nel rinnovare il trattamento prima che sparisca.
- Vietati: acido muriatico, aceto, anticalcare, disincrostanti e ammoniaca. Qualsiasi acido corrode lo strato d’usura.
- Sigilla prima di usare il mobile, non dopo il primo incidente: l’idrorepellente chiude i pori e la cera aggiunge lucentezza e uno strato di sacrificio.
- Controlla il trattamento quando una goccia d’acqua smette di restare in superficie e scurisce il pezzo.
- Usa feltrini o sottovasi per fioriere e vasi: l’acqua stagnante macchia più di un liquido versato.
- Ripara pezzo per pezzo: si scalpella la cementina rotta e la si sostituisce senza toccare il resto. Conserva due o tre pezzi di scorta dello stesso lotto.
I prodotti e la frequenza dei ripristini sono nella nostra guida alla manutenzione e cura dei pavimenti in cementine, valida anche per un piano.
Quali errori rovinano un mobile con le cementine?
Sempre gli stessi sette, e tutti si commettono prima che il mobile venga usato: supporto inadatto, adesivo sbagliato, fuga inesistente, fretta nella sigillatura e bordo non rifinito.
- Posare a giunto unito «perché non si vedano le fughe»: i bordi si sbeccano.
- Usare truciolare o MDF grezzo come supporto, o un piano sotto i 15 mm che si flette.
- Incollare con adesivo di montaggio, silicone o colla vinilica invece che con adesivo cementizio deformabile.
- Sigillare lo stesso giorno della stuccatura e intrappolare l’umidità nel pezzo.
- Stuccare pezzi chiari con stucco scuro senza proteggere la superficie.
- Lasciare il bordo non rifinito: la malta a vista sul bordo tradisce il mobile.
- Ordinare un modello personalizzato per sei pezzi quando lo stock risolveva lo stesso piano.


Domande frequenti sui mobili con cementine
Quante cementine mi servono per un tavolo?
Con il formato 20 × 20 cm entrano 25 pezzi per metro quadro: 16 in un tavolino da salotto di 80 × 80 cm, 32 in un tavolo da pranzo di 160 × 80 cm e 15 in un top bagno di 100 × 60 cm. Aggiungi un 10 % di scorta per tagli e riparazioni future.
Si possono incollare cementine su un vecchio tavolo di legno?
Sì, se il piano è stabile e regge il peso. I pannelli di truciolare impiallacciato e i piani sotto i 15 mm si flettono e finiscono per staccare i pezzi. La soluzione sicura è avvitarci sopra una lastra cementizia o un multistrato fenolico da 18–20 mm e incollare su quel supporto.
Un tavolo in cementine resiste in un patio o su una terrazza?
La cementina sì; i punti deboli sono il supporto in legno e il gelo. In patii e terrazze coperte con clima mite funziona con la superficie sigillata e un supporto non organico. Dove gela spesso, l’acqua che si trova nei pori si espande congelando e fa scoppiare il pezzo dall’interno.
Il tavolo si macchia con l’olio o il vino?
Dipende dal trattamento, non dal disegno. Il cemento è poroso: il nostro terrazzo idraulico da 20 × 20 cm ha dato un assorbimento medio dal 5,9 al 6,2 % nel rapporto di prova n. 4718. Con l’idrorepellente in buono stato e pulendo subito non resta segno; con la sigillatura consumata, l’olio penetra.
Posso montare una testiera in cementine su una parete in cartongesso?
Non direttamente. Un pannello di 160 × 100 cm arriva a circa 52 kg di sole cementine, e una lastra di cartongesso non regge quel carico con tasselli normali. Va ancorato a un rinforzo interno o a un muro in muratura, oppure appoggiato a terra e vincolato alla parete.
C’è un ordine minimo se voglio cementine solo per un mobile?
Per i modelli personalizzati sì: c’è un ordine minimo e un tempo di produzione, perché ogni pezzo si pressa e matura uno per uno. Per un tavolo o una testiera la cosa più pratica è attingere al catalogo in stock, che si fornisce in piccole quantità. Verifica minimi e tempi con il laboratorio.
Parti sempre dalla ripartizione: misura la superficie e scegli il formato che entra intero. Per vedere e toccare il materiale, chiedi dei campioni o fissa una visita allo showroom dalla nostra pagina dei contatti.



