Un pavimento in cementine si progetta a partire da quattro scelte: il disegno della piastrella, la palette di colori, il formato del pezzo e lo schema di posa. Basta cambiarne una perché lo stesso modello risulti classico, mediterraneo, nordico o industriale. Questa guida le combina stile per stile e ambiente per ambiente.
Che cosa fa di un pavimento in cementine un elemento di design e non un semplice rivestimento?
Il fatto che il colore faccia parte del pezzo. La cementina non si cuoce: è una piastrella di calcestruzzo pressata in uno stampo, con il pigmento impastato nello strato a vista. Viene testata secondo la norma EN 1339 (in Spagna UNE-EN 1339), quella delle lastre di calcestruzzo, non delle piastrelle ceramiche.
Da qui derivano le tre proprietà che governano qualsiasi progetto con questo materiale: il disegno ha uno spessore e non è una stampa superficiale che si cancella con l’usura; ogni colore si dosa a mano, quindi il pezzo conserva variazioni di tono che un gres porcellanato effetto cementina non riproduce; e la trama è definita dal divisore, la sagoma metallica che separa i colori dentro lo stampo, così il disegno combacia da un pezzo all’altro.
Lavorare così somiglia più a comporre un mosaico che a scegliere un pavimento. Nel nostro catalogo di cementine convivono modelli a trama continua, con motivo d’angolo, in tinta unita e bordure, che si colorano con la cartella colori da MC1 a MC49.
Con quali stili d’arredo funziona il pavimento in cementine?
Con quasi tutti, purché il resto dell’ambiente faccia un passo indietro. La regola è semplice: se il pavimento è decorato, pareti e arredi restano in tinta unita; se il pavimento è in tinta unita, il disegno sale su una zoccolatura, una bordura o il paraschizzi della cucina.
| Stile | Palette dominante | Tipo di disegno | Formato abituale |
|---|---|---|---|
| Classico e Liberty | Toni ocra, rossi granata, verdi spenti | Trama floreale o a intreccio con bordura | H03 (20 × 20 cm) |
| Mediterraneo e andaluso | Blu, bianchi, giallo ocra | Stella, scacchiera, due colori | H03 e H04 (15 × 15 cm) |
| Nordico e Japandi | Grigi, beige, bianco sporco | Geometria minima o tinta unita | H21 e H23 (esagonale) |
| Industriale | Nero, grigio cemento, bianco | Scacchiera e angoli retti | H03 e H13 (20 × 10 cm) |
| Eclettico e bohémien | Mix libero con un colore di raccordo | Patchwork o tappeto delimitato | H04 e H06 (10 × 10 cm) |
| Rustico e country | Terre, rosso coppo, verde oliva | Modelli semplici con il cotto | H02 (25 × 25 cm) e tozzetto H07 |
Classico e Liberty
L’uso originario del materiale: trama completa al centro e bordura lungo il perimetro. Se il disegno è fitto, rende al meglio con pareti bianche e mobili dalle linee rette.
Mediterraneo e andaluso
Blu e bianchi, disegni a stella e a scacchiera. A Siviglia questo pavimento ha sempre convissuto con la zoccolatura di azulejos, quindi la composizione è già risolta: pavimento decorato, zoccolatura in ceramica e, sopra, parete imbiancata a calce.
Nordico e Japandi
Lo stile Japandi unisce la semplicità scandinava al minimalismo giapponese: la cementina si inserisce bene se il motivo è discreto. Grigi, beige e bianco sporco, geometria molto semplice — o pezzo in tinta unita con la fuga come unico disegno — e legno chiaro tutto intorno. L’esagono dà ritmo senza colore.


Industriale
Il contrasto tra un pavimento artigianale e metallo, mattoni a vista o cemento funziona da solo: una scacchiera bianca e nera basta a dare calore a un ambiente dai materiali duri.
Eclettico e bohémien
Mescola pezzi di provenienze diverse, ma il mix deve sembrare voluto. Il trucco sta nel fissare un colore di raccordo — un blu, un ocra — che compaia in tutti i modelli, anche quando cambia il disegno. È lo stile che meglio si presta ad abbinare cementine e zellige in uno stesso progetto: il pavimento porta la geometria e la piastrella marocchina la texture della parete.
Rustico e country
Terre, rosso coppo e verdi spenti, disegni semplici e cotto. Il tozzetto da 7 × 7 cm, inserito tra piastrelle di cotto, risolve il passaggio senza dover pavimentare tutto in cementine.
Come influisce il formato della piastrella sul progetto?
Il formato decide la scala del disegno e, con essa, la percezione dello spazio: la stessa trama in 25 × 25 cm risulta decisa e in 10 × 10 cm diventa texture. Questi sono i formati che produciamo, con peso e pezzi per metro quadro.
| Formato | Rif. | Misure | Peso | Pz / m² | Cosa apporta al progetto |
|---|---|---|---|---|---|
| Quadrato | H02 | 25 × 25 × 1,8 cm | 2,30 kg/pz | 16 | Disegno grande e poche fughe |
| Quadrato | H03 | 20 × 20 × 1,5 cm | 1,30 kg/pz | 25 | Il classico; trama equilibrata |
| Quadrato | H04 | 15 × 15 × 1,5 cm | 0,79 kg/pz | 45 | Scala minuta per i bagni |
| Quadrato | H06 | 10 × 10 × 1,5 cm | 0,35 kg/pz | 100 | Texture a mosaico; scacchiera grafica |
| Rettangolare | H11 | 30 × 15 × 1,6 cm | 1,45 kg/pz | 23 | Spina di pesce e posa a correre |
| Rettangolare | H13 | 20 × 10 × 1,5 cm | 0,62 kg/pz | 50 | Spina di pesce sottile e fasce di colore |
| Esagonale | H21 | 30 × 20 × 1,7 cm | 1,62 kg/pz | 21 | Nido d’ape in grande scala |
| Esagonale | H23 | 11,5 × 10 × 1,5 cm | 0,35 kg/pz | 116 | Nido d’ape minuto per le sfumature |
| Ottagonale | H31 | 20 × 20 × 1,5 cm | 1,14 kg/pz | 25 | Con tozzetto centrale, il classico degli ingressi |
| Chakar | H61 | 20 × 17 × 1,5 cm | 0,58 kg/pz | 50 | Trama intrecciata di origine marocchina |
| Tozzetto | H07 | 7 × 7 × 1,5 cm | 0,25 kg/pz | 205 | Punto di colore tra cotto o terrazzo |
Due considerazioni: più pezzi per metro quadro significano più fughe e più texture, quindi per un pavimento tranquillo conviene salire di formato; e il peso — 32,5 kg/m² per l’H03, 36,8 kg/m² per l’H02 — serve a calcolare carichi e costi di trasporto. Qui trovi l’elenco completo dei formati con misure, pesi e pezzi per metro quadro.
Il modello Chakar, nel formato speciale H61, dimostra che la geometria del pezzo può essere il progetto stesso: il motivo nasce dal contorno intrecciato e dal colore con cui si alternano i pezzi, senza alcuna trama disegnata.
Come si abbina il pavimento in cementine ad altri materiali?
Si abbina bene, a patto di risolvere il raccordo tra i due pavimenti e di decidere quale dei due comanda. Gli abbinamenti che funzionano meglio in cantiere:
- Legno o parquet. Cementine nelle zone di passaggio o in quelle umide, legno nel resto della casa. Lo stacco deve cadere sotto una porta, mai a metà di un soggiorno.
- Microcemento o tinta unita. La tinta unita incornicia la trama: è l’espediente che crea il tappeto di cementine, un rettangolo decorato su un campo neutro.
- Cotto e terracotta. Una convivenza naturale nelle case di campagna e nei patii, inserendo tozzetti da 7 × 7 cm nello schema di posa del cotto.
- Zellige a parete. Il pavimento porta la geometria e la parete la brillantezza irregolare dello smalto. Funziona se condividono un colore e solo uno dei due comanda.
- Terrazzo. Stessa pressatura, ma non sempre lo stesso spessore: i rapporti di prova riportano il terrazzo idraulico in 200 × 200 × 18 mm e la cementina in 200 × 200 × 15 mm.
Il dettaglio più dimenticato è lo spessore: le nostre cementine misurano tra 1,5 e 1,8 cm a seconda del formato, più del comune gres porcellanato. Quando si abbinano due pavimenti bisogna pareggiare le quote con il massetto e scegliere il profilo di raccordo; correggerlo dopo costringe a rimuovere file già posate.
Quale disegno si adatta meglio a ogni ambiente?
Dipende dalla superficie e dall’umidità: negli ambienti piccoli il disegno dev’essere minuto o ripetitivo; in quelli grandi, trama complessa e bordura.
Bagno
È uno degli ambienti in cui le cementine si usano di più. I colori chiari allargano visivamente lo spazio e una trama geometrica aggiunge profondità. La scelta più sicura è non coprire tutto: delimitare la zona del lavabo, oppure lasciare il disegno a pavimento e le pareti in tinta unita. Trovi altre composizioni nella guida per decorare un bagno con le cementine.
Cucina
Il pavimento è di solito l’unica superficie decorata, perché piano di lavoro, paraschizzi e mobili danno già molte informazioni visive. Toni terra per una lettura rustica, bianco e nero per una cucina grafica, effetto tappeto sotto il tavolo se c’è una zona pranzo. L’eccezione: ripetere lo stesso modello a pavimento e sul paraschizzi, con un solo motivo e una sola palette.


Soggiorno e sala da pranzo
Negli open space le cementine separano le funzioni senza alzare tramezzi: un tappeto decorato sotto il tavolo da pranzo e tinta unita nella zona living. Conviene misurare prima, perché il rettangolo deve chiudersi con pezzi interi; ripassa i motivi più diffusi prima di definire lo schema di posa.
Corridoio e ingresso
Il corridoio è una tela stretta: la trama continua lo allunga, e una bordura longitudinale ancora di più. All’ingresso funziona l’espediente opposto, un tappeto delimitato che segni il passaggio. Gli ottagoni con tozzetto e le scacchiere qui invecchiano bene.


Patio e terrazza
All’esterno il disegno compete con piante e arredi, quindi vince la semplicità: due colori, trama ripetitiva e bordura di finitura. Il vincolo non è estetico ma normativo: il Documento di base DB-SUA 1 del Codice tecnico spagnolo (CTE) richiede la classe 3 di resistenza allo scivolamento in esterni, piscine e docce. Il nostro terrazzo idraulico da 20 × 20 cm ha raggiunto un valore Rd di 59,5 nella prova del pendolo su superficie bagnata, ben al di sopra della soglia di 45 di quella classe; lo attesta il rapporto di prova n. 4718, tra i rapporti di prova del nostro laboratorio. Il dato vale per quel materiale e quel formato: per un altro prodotto, chiedi il suo rapporto di prova prima di prescriverlo in esterni.
Come evitare che il disegno saturi lo spazio?
Quasi tutti i pavimenti in cementine che risultano opprimenti sbagliano per lo stesso motivo: competono con un altro elemento altrettanto forte. Gli errori che vediamo più spesso:
- Disegno fitto a pavimento e piastrelle a rilievo o decorate a parete: uno dei due deve cedere.
- Trama in grande scala in un ambiente piccolo: i tagli si mangiano il motivo.
- Scegliere il modello da una foto, senza vedere il pezzo a grandezza reale né ripetuto su un intero metro quadro.
- Usare uno stucco che non si intona alla palette: una fuga scura su un disegno chiaro aggiunge una griglia imprevista.
- Dimenticare il battiscopa, che è ciò che chiude la composizione.
Si può progettare un pavimento in cementine su misura?
Sì. È il vantaggio di produrre con stampo e pigmento: cambiare i colori di un modello o partire da un disegno nuovo fa parte del lavoro del laboratorio. Il percorso abituale:
- Scegli il disegno, dal catalogo o di tua creazione, e verifica che la trama si chiuda bene sulla superficie da pavimentare.
- Assegna a ogni zona un colore della cartella MC: lo stesso modello cambia radicalmente a seconda di come si distribuiscono i colori.
- Chiedi un campione fisico e guardalo con la luce reale dell’ambiente, naturale e artificiale.
- Definisci formato e schema di posa: trama continua, tappeto delimitato, bordura perimetrale o abbinamento con la tinta unita.
- Calcola le quantità con i pezzi per metro quadro della tabella e aggiungi il margine per i tagli indicato dal laboratorio.
- Conferma tempi, minimi di produzione e disponibilità prima di chiudere il capitolato.
Il catalogo comprende anche modelli firmati da artiste indipendenti: María Starling, Yela Álvarez, Blanca Gortari e Hanna Uggla hanno disegnato pezzi per Demosaica, raccolti nella pagina dei nostri designer di cementine.
Domande frequenti sul design dei pavimenti in cementine
Quale disegno di cementine allarga visivamente una stanza?
Quelli a fondo chiaro e disegno minuto. Un modello con molto bianco o beige in 15 × 15 o 20 × 20 cm riflette più luce e non frammenta lo spazio. Aiuta anche posare la trama in diagonale rispetto alla porta e usare uno stucco nel tono del fondo, perché le fughe non segnino la dimensione del pezzo.
Si possono abbinare due disegni di cementine diversi nella stessa casa?
Sì, ed è frequente. La condizione è che condividano almeno un colore e che ognuno occupi un ambiente intero o una zona delimitata. Due trame nella stessa stanza funzionano solo se una fa da tappeto e l’altra da fondo. Mescolare tre o più modelli senza un colore di raccordo porta al disordine visivo.
Come si abbinano cementine e zellige senza appesantire l’ambiente?
Distribuendo i ruoli: la geometria in basso e la texture in alto. Se il pavimento è decorato, lo zellige va in un solo colore e la sua brillantezza irregolare dà movimento. Se scegli per la parete uno zellige in più toni, riporta il pavimento alla tinta unita o a un disegno in due colori. Un colore condiviso tra i due materiali cuce l’abbinamento.
Quali cementine posso mettere in bagno o nella doccia?
Sul pavimento di un bagno può andare qualsiasi modello, purché ben trattato con un idrorepellente. Nel piatto doccia e nelle zone bagnate il Codice tecnico spagnolo (CTE) richiede la classe 3 di scivolosità, e quel dato dipende dal materiale e dal formato: il nostro terrazzo idraulico da 20 × 20 cm la rispetta con un valore Rd di 59,5. Chiedi il rapporto di prova del prodotto specifico prima di prescriverlo.
Quante cementine servono per un metro quadro?
Dipende dal formato. Nel quadrato servono 16 pezzi per metro quadro in 25 × 25 cm, 25 in 20 × 20 cm, 45 in 15 × 15 cm e 100 in 10 × 10 cm. Nell’esagonale, 21 pezzi nel formato da 30 × 20 cm e 116 in quello da 11,5 × 10 cm. Il tozzetto da 7 × 7 cm arriva a 205 pezzi per metro quadro.
Il disegno delle cementine si consuma con l’uso?
No, perché non è stampato: il pigmento è impastato con il cemento nello strato a vista, quindi il colore attraversa tutto lo spessore visibile del pezzo. Quello che succede con gli anni è che la superficie si satina e che un pavimento non trattato con idrorepellente assorbe le macchie di grasso. Bastano un trattamento iniziale e la pulizia con sapone neutro.
Il passo successivo è vedere il materiale posato e toccarlo con mano: sfoglia la galleria fotografica di pavimenti in cementine per vedere questi disegni in progetti reali e scrivici con le misure del tuo ambiente. Prepariamo i campioni e ti confermiamo formati, colori e disponibilità.




