Cosa sono le cementine? Cementina, mattonella in cemento e piastrella idraulica sono nomi diversi dello stesso prodotto: un pezzo di malta di cemento pigmentata, pressato a freddo e stagionato senza cottura, con il disegno formato dai colori stessi del materiale. In Spagna ne incontrerai altri ancora, da baldosa hidráulica a rachola. La parola cambia da un mercato all’altro; il materiale e il modo di fabbricarlo restano gli stessi.
Cementina, mattonella in cemento e piastrella idraulica sono la stessa cosa?
Sì. Si tratta dello stesso pavimento e i tre nomi si usano indifferentemente nel settore. La differenza è geografica e di abitudine, non tecnica: «cementina» è il nome italiano corrente, «mattonella» o «piastrella in cemento» la descrizione del linguaggio comune e «piastrella idraulica» la traduzione letterale dallo spagnolo, frequente nei cataloghi dei produttori spagnoli. «Graniglia» e «marmette», che a volte si sentono anche per le cementine, in senso stretto indicano invece il terrazzo. In Spagna cataloghi e capitolati usano baldosa hidráulica, mentre losa e loseta restano vivissime nella lingua parlata e in buona parte dell’America Latina.
| Nome | Dove si usa di solito | Sfumatura |
|---|---|---|
| Cementina | In tutta Italia: il nome corrente, nei negozi e in cantiere | Il più preciso in italiano. Da non confondere con graniglia e marmette, che sono terrazzo, con le scaglie di marmo a vista |
| Mattonella / piastrella in cemento | Linguaggio comune | Descrive il materiale ma è generico: può indicare anche una piastrella di cemento senza disegno |
| Piastrella idraulica / baldosa hidráulica | In Spagna il termine normalizzato, nei cataloghi e nei progetti; in italiano, nei cataloghi dei produttori spagnoli | Il più preciso in Spagna: è quello che compare nelle norme sulle piastrelle di calcestruzzo. «Idraulica» si riferisce alla pressa e al cemento, non all’acqua |
| Losa / loseta hidráulica | Losa: uso colloquiale in tutta la Spagna; loseta: Spagna orientale (Levante), Catalogna e America Latina | In cantiere losa indica anche una soletta strutturale in calcestruzzo, e può confondere; loseta, il diminutivo, allude al formato piccolo, da 20 × 20 cm in giù |
| Rachola | Comunità Valenciana e zone di lingua catalana | Adattamento castigliano del catalano rajola (piastrella); si usa anche per altre piastrelle |
| Mosaico hidráulico | Andalusia e America Latina | Sottolinea che il disegno si compone pezzo dopo pezzo; è il nome storico del mestiere |
Che il nome cambi ha una ragione storica: questo pavimento nasce in Francia a metà dell’Ottocento e si diffonde nel Mediterraneo, in Medio Oriente e nelle Americhe con i nomi locali di ciascun mercato. Puoi seguire questo percorso nella storia della cementina.
Di cosa è fatta una cementina?
Di malta di cemento, inerti e pigmenti minerali; si pressa a freddo e si stagiona con acqua. Non si cuoce: fa presa. È questa la differenza che la separa da qualsiasi piastrella ceramica, ed è ciò che spiega il suo aspetto opaco e il tatto simile alla pietra.
Il pezzo si fabbrica in due strati. Quello superiore, di pochi millimetri, è lo strato d’usura: contiene cemento bianco, polvere di marmo e i pigmenti che formano il disegno, versati a mano dentro un divisore — la sagoma metallica che separa ogni colore. Sotto si aggiunge lo strato di malta grigia che dà corpo e resistenza. L’insieme passa sotto la pressa e poi alla stagionatura.
La conseguenza pratica più importante è che il disegno è formato dal materiale stesso, non stampato né smaltato in superficie: il motivo ha lo spessore dello strato d’usura e non sparisce né con l’uso né con la levigatura. L’intero processo, passo dopo passo, è nella guida su come si fabbricano le cementine.


Quali caratteristiche tecniche ha una cementina?
È una piastrella di calcestruzzo e, come tale, si prova secondo la UNE-EN 1339, versione spagnola della norma europea EN 1339, non secondo le norme per la ceramica. Confondere i due ambiti porta a confrontare cifre che non sono confrontabili: chiedere a una cementina la classificazione di un gres porcellanato non ha senso, perché non coincidono né il materiale né il metodo di prova.
In Demosaica pubblichiamo i rapporti di prova completi, emessi dal laboratorio Elabora (iscritto con il n. AND-L-155 nel Registro dei laboratori di prova della Junta de Andalucía, il governo regionale andaluso), con numero, data e metodo applicato. Questi sono i riferimenti che inquadrano il materiale:
| Dato | Valore misurato | Prodotto e norma |
|---|---|---|
| Resistenza allo scivolamento (Rd, pendolo) | PTV 59,5 a umido → classe 3 | Terrazzo idraulico 20 × 20 cm · UNE 41901:2017 EX · rapporto n. 4718 |
| Assorbimento d’acqua | 5,9 – 6,2 % | Terrazzo idraulico 20 × 20 cm · UNE-EN 13748-1 |
| Formato di cementina provato | 200 × 200 × 15 mm | Cementina · UNE-EN 1339:2004 · rapporto n. 9102 |
La classe 3 è il livello massimo della scala del Codice tecnico spagnolo (CTE), nel suo Documento di base DB-SUA 1, ed è quella che il Codice richiede per zone esterne, piscine e docce. È stata misurata sul terrazzo idraulico, il materiale più vicino alla cementina nella nostra gamma; il rapporto completo della cementina si può scaricare dalla pagina delle prove di laboratorio. Se devi giustificare una voce di capitolato davanti alla direzione lavori, cita il rapporto con il suo numero invece di un valore generico.
Quali misure e formati esistono?
Il formato classico è il quadrato da 20 × 20 cm, ma il pezzo si fabbrica in quadrati da 10 a 25 cm, rettangoli, esagoni, ottagoni e diverse forme a incastro. Il peso e i pezzi per metro quadrato incidono sia sul preventivo sia sul calcolo del materiale:
| Formato | Rif. | Misure | Peso per pezzo | Pezzi per m² |
|---|---|---|---|---|
| Quadrato | H02 | 25 × 25 × 1,8 cm | 2,30 kg | 16 |
| Quadrato (classico) | H03 | 20 × 20 × 1,5 cm | 1,30 kg | 25 |
| Quadrato | H06 | 10 × 10 × 1,5 cm | 0,35 kg | 100 |
| Rettangolare | H11 | 30 × 15 × 1,6 cm | 1,45 kg | 23 |
| Esagonale | H22 | 23 × 20 × 1,5 cm | 1,16 kg | 29 |
| Tozzetto | H07 | 7 × 7 × 1,5 cm | 0,25 kg | 205 |
La tabella completa, con tutti i formati e i rispettivi codici, si trova nella pagina dei nostri formati di cementine. Qualsiasi disegno del catalogo si può ordinare nei colori della cartella colori MC1–MC49, ed è questo che permette di adattare un modello antico a una palette attuale.
Quali sono i veri vantaggi rispetto ad altri pavimenti?
- Il disegno non si cancella. È nella massa dello strato d’usura, non stampato. Un pavimento del 1920 si recupera levigandolo: riappare lo stesso motivo, più nitido.
- Si ripara pezzo per pezzo. Poiché si posa con una fuga minima, un pezzo rotto si sostituisce senza sollevare il resto del pavimento.
- Disegni su misura senza stampo industriale. Il divisore è artigianale, quindi si può riprodurre un disegno antico o crearne uno nuovo senza le serie minime della ceramica industriale.
- È fresca e stabile. La malta di cemento ha inerzia termica: mantiene il fresco d’estate ed è compatibile con il riscaldamento a pavimento.
- Relativamente leggera. Un metro quadrato nel formato 20 × 20 cm pesa circa 32 kg, un peso gestibile nelle ristrutturazioni senza rinforzi strutturali.
E due limiti da conoscere prima di decidere: è un materiale poroso, quindi ha bisogno di un idrorepellente fin dal primo giorno, e viene fornita non levigata, con le tolleranze tipiche di un prodotto fatto a mano. Nessuno dei due è un difetto, ma entrambi cambiano il modo di posarla e di mantenerla.
Dove si può posare e che manutenzione richiede?
All’interno e all’esterno, a pavimento e a parete. In casa funziona in tutti gli ambienti, cucine e bagni compresi; all’esterno, in patii, terrazze e portici, sempre con la pendenza e l’idrorepellente adeguati. Nelle zone di grande passaggio conviene valutare bene formato e trattamento protettivo, invece di scartare il materiale.


La manutenzione è semplice, ma ha regole proprie: niente acidi, niente candeggina, acqua e sapone neutro, e una riapplicazione periodica dell’idro-oleorepellente. I dettagli sono nella guida sulla manutenzione e cura dei pavimenti in cementine, e le condizioni specifiche per l’esterno nell’articolo sulle cementine per patii e terrazze. Per la posa — tracciamento, doppia spalmatura, stuccatura e trattamento protettivo — consulta la guida alla posa delle cementine.
Domande frequenti sulle cementine
Piastrella idraulica e cementina sono la stessa cosa?
Sì. «Piastrella idraulica» è la traduzione letterale dello spagnolo baldosa hidráulica e si trova soprattutto nei cataloghi spagnoli, mentre «cementina» è il nome italiano corrente: entrambi indicano lo stesso pezzo. L’aggettivo «idraulico» non viene dall’acqua d’uso, ma dalla pressa idraulica e dal cemento idraulico con cui si fabbrica.
Perché si chiamano idrauliche se non sono impermeabili?
Per il processo, non per il comportamento con l’acqua. Si compattano con una pressa idraulica e fanno presa con cemento idraulico, quello che indurisce a contatto con l’acqua. Anzi, il materiale è poroso — assorbe acqua — e per questo si tratta sempre con un idrorepellente dopo la posa.
Che differenza c’è tra cementina e terrazzo?
Sono entrambi piastrelle di calcestruzzo, ma il terrazzo, la graniglia di tante case d’epoca, ha l’inerte di marmo a vista e il suo disegno nasce dalla grana stessa, mentre nella cementina il motivo si compone a mano con i pigmenti. Puoi confrontare i due materiali nella pagina del terrazzo.
Si possono usare le cementine all’esterno?
Sì, a due condizioni: risolvere bene il deflusso perché l’acqua non ristagni e applicare l’idrorepellente in più mani, rinnovandolo nel tempo. Nei climi con gelate frequenti bisogna valutare il ciclo gelo-disgelo, perché l’acqua rimasta nei pori rompe il pezzo quando gela.
Quanti pezzi servono per metro quadrato?
Dipende dal formato: 25 pezzi nel classico 20 × 20 cm, 16 nel 25 × 25 cm e 100 nel 10 × 10 cm. A questa quantità va aggiunto un margine di sfrido per i tagli, maggiore se la posa è in diagonale o con una bordura perimetrale.
Si fabbricano ancora cementine artigianali?
Sì. Si continuano a fabbricare pezzo per pezzo, con divisore e pressa, come un secolo fa. Nel nostro laboratorio di Siviglia riproduciamo disegni storici e ne creiamo di nuovi; puoi vedere i modelli disponibili subito tra le cementine in pronta consegna.
Se hai già le idee chiare sul materiale, il passo successivo è scegliere disegno e colore: nel catalogo di piastrelle idrauliche trovi tutti i modelli, e da lì puoi chiedere campioni fisici per vederli con la luce di casa tua prima di decidere.




